
La Pallacanestro Varese perde 100-96 il 150esimo derby della storia contro Cantù. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Stewart 7: In una partita in cui Cantù toglie il solito tiro da tre punti a Varese la sua capacità di attaccare il ferro e di metterci il corpo contro Chiozza e De Nicolao è fondamentale per creare dei vantaggi per i biancorossi. Delizia in questo senso, croce a livello di gestione della palla: troppe le 5 palle perse.
Alviti 7.5: Una prestazione, la sua, concreta e solida, pulita al tiro e presente nei momenti chiave. Nonostante il gap fisico con Fevrier e Basile, lotta come un leone sotto le plance, risultando determinante a rimbalzo con 9 carambole conquistate. La totalità della sua partita la si vede poi anche a livello di assist, con il 2 biancorosso che ne segna ben 6 a referto.
Moore 6: Come con Sassari parte a razzo, andando ad inchiodare due schiacciatone nelle prime azioni. Poi, con il passare dei minuti e l’alzarsi dell’intensità fisica della contesa, ha il suo bel da fare sugli esterni per contenere Moraschini e Bortolani e soprattutto per stare dietro a Sneed, che trova sempre il modo di tenerlo sotto pressione. La sua fatica si riverbera poi sulla squadra, anche se nel finale trova il modo di essere determinante con un paio di giocate difensive che permettono a Varese di scappare anche sul +4 a due minuti dal termine. Pesante l’errore in aiuto sulla tripla di Green che ha deciso il match.
Assui 6: In una partita in cui il tasso fisico contava lui non si tira indietro, battaglia e cerca di alleggerire l’onda d’urto canturina. Trova anche una bomba pesante in un momento chiave del match e tutto sommato si guadagna la pagnotta.
Nkamhoua 7.5: Come spesso capita si trova a dover reggere il peso della squadra sotto le plance. Stasera la difficoltà nel fare questo era molto alta ma Olivier con grande talento ed intelligenza è riuscito lo stesso a costruirsi quello spazio e quelle giocate che ne hanno messo in luce i punti di forza. Peccato anche per lui nel finale la poca lucidità nella gestione di alcuni possessi, risultati poi decisivi.
Iroegbu 6: Non fosse stato per quello sprazzo finale che ha segnato il parziale di 1-13 con cui ha permesso a Varese di riaprire la partita sarebbe stata un’insufficienza netta la sua. Tante palle perse, male la gestione del ritmo, troppe le scelte forzate e tantissima la sofferenza contro una difesa, quella canturina, che ha studiato alla perfezione come arginarlo. Poi però, come dicevamo, basta un suo break per riaccendere gli animi e le speranze di Varese, a dimostrazione di quanto sia dipendente dalle sue giocate, nel bene e nel male.
Librizzi 5.5: Il lavoro difensivo è tanto, ma in attacco è un silenzio talmente profondo da fare rumore.
Renfro 5: Completamente annullato da Ballo, perde un confronto diretto che pesa tantissimo sull’economia del match.
Ladurner 6: Non disdegna nei pochi minuti in campo.
Freeman 5: Troppo alto il livello fisico della contesa per lui, soprattutto difensivamente dove soffre la velocità di piedi di Green e la stazza di Moraschini.
Alessandro Burin






















