Saranno pagelle diverse dal solito quelle di stasera in casa Pallacanestro Varese dopo la sconfitta per 104-75 contro Napoli. Sì perché dare voti e giudizi sui singoli, a nostro giudizio, al termine di una prova ingiustificabile per l’atteggiamento con cui la squadra di coach Kastritis è scesa in campo, sarebbe esercizio sbagliato e insulso ai fini di una valutazione che non può che essere collettiva, per una squadra che si è presentata sul parquet del PalaBarbuto in versione amichevole al campetto della domenica piuttosto che pronta per una sfida dal valore importantissimo nella corsa playoff.

Contro una Napoli in crisi, reduce da 5 sconfitte consecutive, contestata dalla curva e figlia dell’ennesima rivoluzione del roster, sta volta costretta dagli infortuni che avevano decimato il roster di coach Magro soprattutto in cabina di regia, Varese si è presentata al match con le tipiche fattezze della squadra appagata da una salvezza ormai raggiunta e con la matematica solo da certificare, che si è lasciate sopraffare in tutto e per tutto da una Guerri che non ha dovuto nemmeno faticare più di tanto per chiudere la pratica nei primi 20′, con questi numeri che testimoniano la prova imbarazzante della Openjobmetis: 47-19 al 20?6 punti segnati in un quarto (il secondo) con il primo canestro arrivato a 3:20′ dalla fine del periodo, 33 rimbalzi concessi, 1/21 da tre punti.

La ripresa è stata buona solo per le statistiche, con Varese che è arrivata a toccare anche il -37 sull’87-50, certificando una serata da dimenticare ma che deve far riflettere tanto questa squadra per la quale l’unico voto possibile è una bocciatura sonora e pesantissima, per tutti, nessuno escluso: 4.

Alessandro Burin

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