Papà, mi compri un kart?”. È andata più o meno così quando, a due anni e mezzo, Leonardo Missiato si è rivolto a papà Carlo palesando per la prima volta il sogno di diventare pilota professionista. Una domanda che ha lasciato spiazzata la famiglia ma, dopo i primi passi al simulatore, metterlo al volante di un kart è stato quanto di più naturale possibile. E Leonardo Missiato va davvero forte.

Il classe 2017 ha una predisposizione naturale per i motori: approccio istintivo alle piste (anche quelle che non conosce) e ottimi tempi nonostante allenamenti minimi. Ed è proprio suo padre Carlo a raccontarci la genesi del giovane pilota: “Per circa 16 anni sono stato pilota di modellismo e ho avuto modo di togliermi qualche soddisfazione vincendo quattro regionali e un campionato italiano. Nella mia famiglia le quattro ruote sono sempre state una passione, ma il kart non era nei miei pensieri; anzi, io e mia moglie Eva ci siamo ripromessi che non avremmo mai proposto nulla del genere a nostro figlio, anche perché lei ha davvero molto paura dell’alta velocità. Comunque, la domenica era prassi guardare la F1 e, dal nulla, senza che nessuno di noi gliene avesse mai parlato, Leonardo mi chiese di guidare”.

Prima di metterlo al volante di un vero kart, però, ci sono stati dei passaggi intermedi: “All’inizio gli comprammo un piccolo quad per farlo girare nella nostra stradina e, vedendolo al volante, anche i vicini iniziarono a spingerci per metterlo su un kart vero. Era però ancora troppo piccolo. Io avevo una vecchia playstation con volante e pedaliera: a tre anni e mezzo, non so come, è riuscito ad entrare in una partita online e girava quasi più veloce di tutti. A quel punto ci siamo decisi, l’abbiamo portato a provare con un team amatoriale e, appena salito a bordo, è scattata la scintilla: Leo ama follemente tutto ciò che fa e, inutile sottolinearlo, quando gli chiediamo cosa vuole fare da grande risponde che sarà un pilota di Formula 1. Fa sorridere il fatto che lui le gare non le guardi, perché s’innervosisce dato che vorrebbe essere lui a guidare”.

Il primo vero e proprio step di crescita è stato compiuto nel novembre del 2022 quando la famiglia Missiato si è rivolta a un’autentica istituzione del mondo kartistico, Sabino De Castro, che con Birel ART organizzava corsi di formazione indoor a Montano Lucino. I primi feedback sono stati ovviamente positivi e, all’età di sei anni, dal 2023 Leonardo ha iniziato a correre nel campionato Academy Racers Group: da pilota più giovane, ci ha messo pochissimo a raggiungere i tempi di bambini con due o tre anni d’esperienza in più.

Il 2024 è stato per certi versi l’anno della svolta: su nove gare disputate in Academy ha ottenuto ben otto pole position chiudendo a podio ogni prova e a Cervia, su un circuito che non aveva mai provato, ha terminato le prove al primo posto con un tempo che gli avrebbe garantito la P14 nella categoria superiore. Risultati che l’hanno portato al salto nell’Easykart confrontandosi con piloti anche di quattro anni più grandi di lui. Scelta propedeutica all’incontro con AV Racing di Alessandro Villa, team fondato nel 2016 che rappresenta l’eccellenza nel karting professionale essendo, insieme a Baby Race e AKM Motorsport di Kimi Antonelli, team satellite Parolin.

Leonardo Missiato correrà nella categoria Mini U10 della Rok Cup 2026, competizione nazionale e internazionale che vede protagonisti centinaia di piloti provenienti da oltre 25 Paesi (con ROK Talk Show condotto da Mara Sangiorgio, Sky Sport dedica uno spazio apposito a questo campionato) e che a brevissimo vedrà andare in pista anche il talento varesino classe 2017.

Da genitoriprosegue papà Carlostiamo facendo l’impossibile per cercare di garantire a nostro figlio un’opportunità e, soprattutto, per evitare un domani di avere rimpianti di qualsivoglia genere. I sacrifici sono all’ordine del giorno: voglio precisare che noi siamo una famiglia normalissima, per cui possiamo arrivare fino ad un certo punto. Al massimo, oltre la gara, possiamo garantirgli un test al mese, ma ciò non basta per dare a Leo un’opportunità simile a quella di altri piloti che gli permetterebbe di tirare fuori il suo meglio. L’ideale sarebbe avere qualche sponsor disposto a credere in Leonardo, pronto ad avere il coraggio di scommettere su un sogno ancora da realizzare, diventando così parte di qualcosa di più grande”.

Nel weekend tra il 28 e il 29 marzo, Leonardo Missiato sarà in pita a Cremona per dare il via alla sua prima stagione agonistica (da non perdere tutti gli aggiornamenti sull’apposita pagina Instagram), un’annata fondamentale per la sua crescita in termini di dinamiche di gara in vista del prossimo campionato, decisivo per lui. Ad oggi la certezza è di vederlo protagonista in almeno cinque delle otto gare in programma, avendo così la possibilità di partecipare alla Rok Superfinal di ottobre. Se il giovanissimo pilota scalpita in vista del semaforo verde, come la vivono mamma e papà?Mia moglie preferisce non guardarerisponde sorridendo Carlo Missiato: sta nel paddock, con le cuffie e dice di riconoscere il suo motore quando lo sente arrivare. Io ho sempre vissuto con serenità ogni gara, ma oggi faccio più fatica: mi si chiude lo stomaco e mi sale un po’ d’ansia perché so che in pista non c’è solo Leo e non si possono mai prevedere le dinamiche di gara; soprattutto in partenza, con una quarantina di kart al via, resto col fiato sospeso. Al tempo stesso, però, vederlo correre mi dà un enorme senso di gioia e questo, come detto, mi spinge a fare sempre di più per aiutarlo a realizzare il suo sogno”.

Matteo Carraro

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