Un Ferragosto da incorniciare per l’Italia del Flag Football, capace di scrivere una pagina storica ai Campionati del Mondo. La vittoria in semifinale ha spalancato agli azzurri le porte della finale iridata e, soprattutto, ha regalato il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove il Flag Football farà il proprio debutto olimpico.

Il giorno successivo, contro gli Stati Uniti pluricampioni del mondo, è arrivata la medaglia d’argento, al termine di un percorso che certifica la crescita di tutto il movimento italiano. Un risultato costruito sul campo dagli atleti e dai tecnici, ma anche dal lavoro quotidiano di una squadra molto più ampia e spesso lontana dai riflettori.
A raccontare il significato di questo traguardo è il Segretario Generale Vincenzo Mango, che ha voluto ringraziare tutte le componenti della FIDAF:

Nel giorno di Ferragosto l’Italia del Flag Football ha scritto una pagina straordinaria della propria storia.

La vittoria in semifinale ai Campionati del Mondo di Düsseldorf ci ha regalato la finale mondiale e, soprattutto, la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il giorno successivo, contro gli Stati Uniti pluricampioni del mondo, è arrivata una medaglia d’argento che certifica il valore di questa squadra e porta l’Italia sul secondo gradino del podio mondiale.r

Ma ciò che abbiamo conquistato a Düsseldorf va persino oltre questo straordinario risultato sportivo: è il diritto di partecipare, da protagonisti, alla prima Olimpiade della storia del Flag Football.

Dietro questo risultato ci sono gli atleti, capaci di talento, sacrificio, disciplina e una straordinaria capacità di essere squadra. Ci sono i tecnici, che ogni giorno trasformano il talento in competenza, preparazione e prestazione.

Ma c’è anche un’altra squadra, meno visibile e per questo forse ancora più importante da ricordare.

È la squadra di tutte quelle persone che lavorano nell’ombra, spesso lontano dai riflettori e dalle telecamere, e che rendono possibile ogni attività della FIDAF. Dirigenti, dipendenti, collaboratori, volontari, arbitri, staff organizzativi, logistici e sanitari, professionisti e tutti coloro che, con competenza e passione, contribuiscono quotidianamente a far funzionare la Federazione e a trasformare i progetti in realtà.

Questo successo appartiene anche a tutti loro.

Perché una squadra nazionale non nasce soltanto quando scende in campo. Nasce molto prima: negli uffici, sui campi di allenamento, nelle riunioni, nei viaggi, nella programmazione, nelle mille attività che nessuno vede ma senza le quali nulla di tutto questo sarebbe possibile.

A Düsseldorf, tutto questo lavoro ci ha portato sul palcoscenico più importante. Torniamo a casa vicecampioni del mondo e con la qualificazione a Los Angeles 2028, un traguardo storico per la nostra Federazione e per tutto il movimento del football italiano.

Per questo, oggi più che mai, sento il dovere di dire grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento.

Il percorso non finisce qui. Al contrario, da Düsseldorf comincia una nuova sfida: lavorare ancora di più e ancora meglio per arrivare pronti a Los Angeles 2028 e onorare nel migliore dei modi la prima, storica partecipazione olimpica del Flag Football italiano.

Redazione

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