Il nastro è tagliato. Sabato 25 aprile, la comunità di Lozza e il mondo sportivo varesino si sono ritrovati in via Cesare Battisti 1 per l’inaugurazione di “Equilibrio”, il nuovo studio polispecialistico di Luigi Pasquillo. Non è solo l’apertura di un’attività professionale, ma il coronamento di un percorso umano e tecnico che parte da lontano, dai campi di fango e sudore della serie C fino ai palcoscenici internazionali.

Una vita al servizio dell’atleta

Luigi Pasquillo è un volto che non ha bisogno di presentazioni per chi mastica calcio in provincia. La sua carriera inizia dodici anni fa con la Pro Patria, la prima realtà a dargli fiducia come preparatore atletico. Da lì, un’ascesa costante che lo vede protagonista nello staff tecnico del Varese e successivamente oltreconfine, al Chiasso e in altre realtà svizzere.

Oggi, quella vasta esperienza accumulata tra spogliatoi e centri di riabilitazione converge in questo nuovo progetto. “Il mio studio tiene insieme tutta l’esperienza che ho avuto fin qui, con la fortuna di incontrare giocatori di livello assoluto e società importantissime” spiega Pasquillo, visibilmente emozionato durante l’evento odierno.

La filosofia di “Equilibrio”

Il nome scelto per il centro racchiude una missione precisa. Pasquillo sottolinea come la priorità sia dare risalto a un concetto di benessere integrato: “La scelta è stata quella di trovare un nome che desse risalto alle nostre competenze e a quello che cerchiamo di portare alla gente: unire la parte fisica alla parte di trattamento e tutto quello che c’è di utile per stare bene”.

Non si tratta quindi di una semplice palestra o di uno studio di osteopatia isolato, ma di un ecosistema dove la formazione da professore di educazione fisica di Luigi si fonde con trattamenti mirati per risolvere i problemi della vita quotidiana, non solo quelli legati alla performance agonistica.

Il valore della mente: il contributo di Simona Massari

Uno dei punti di forza del centro è la presenza costante di una figura dedicata alla psicologia. Pasquillo ha coinvolto in questo suo progetto Simona Massari, che si occuperà della parte di sostegno psicologico. “L’idea è quella di creare un team che dia una mano ai pazienti a 360 gradi” afferma Pasquillo. Un concetto ribadito dalla stessa Massari, che spiega come l’obiettivo sia creare una cooperazione reale tra professionisti: “Avere questo doppio occhio sul paziente permette di vederlo tramite la collaborazione e la cooperazione. Penso sia qualcosa che manca: un’ottima occasione per mettere in pratica un approccio olistico reale”.

I ricordi appesi alle pareti

Entrando nello studio, l’occhio cade inevitabilmente su alcune maglie incorniciate, simboli di legami che vanno oltre il rapporto professionale. Ci sono le maglie di Liberati e Banfi, definiti da Luigi come “due grandissimi campioni” con cui ha mantenuto un rapporto profondo dopo gli anni trascorsi insieme a Varese.

Un posto speciale lo occupa la maglia di Kenneth Mamah. L’ex biancorosso ha scelto proprio Pasquillo per prepararsi durante la scorsa estate, prima di affrontare la Serie B spagnola. “È stata un’esperienza incredibile: ho dovuto collaborare con una realtà molto importante del calcio internazionale ed è stato uno step di crescita della mia carriera di cui ho un bellissimo ricordo” conclude Luigi.

Con l’inaugurazione di oggi, “Equilibrio” si propone come un nuovo punto di riferimento per il territorio, dove l’atleta d’élite e il cittadino comune possono trovare la stessa attenzione e la stessa competenza che hanno reso Luigi Pasquillo una garanzia del nostro sport.

Francesco Vasco

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