Punta sempre più in alto il BasketBall Gallarate che, dopo il largo successo per 82-60 contro Gazzada, fa un doppio passo importante per allontanarsi dalla zona playout e verso quella playoff, che occupa stabilmente a quota 22 punti.

Una vittoria doppiamente importante per i galletti perché ha certificato il ritorno a pieno regime di un elemento indispensabile per lo scacchiere tecnico-tattico di coach Allegretti, ossia Mattia Meier. Il playmaker ex Cernusco è stato protagonista indiscusso del finale di partita contro il Basket7Laghi, segnando i canestri decisivi per l’allungo biancorosso, mettendosi definitivamente alle spalle il pesante doppio stop che ne aveva pregiudicato gli ultimi mesi della stagione.

Meier, partiamo dalla vittoria per voi importantissima di sabato. Un suo commento?
“E’ stata una vittoria molto importante perché ottenuta contro una nostra avversaria sia per la salvezza diretta che per i playoff. E’ stata una gara difficile perché loro venivano da un periodo positivo ed erano sicuramente in fiducia ed agguerriti per cercare di ribaltare il risultato dell’andata. Noi siamo stati molto bravi a contenerli difensivamente ed offensivamente giocando di squadra, che è appunto la nostra forza. Ci sono stati alti e bassi durante la partita, ma non abbiamo mai mollato, azione dopo azione siamo riusciti a mantenere le distanze ed a portare a casa il risultato”.

Lei è stato grande protagonista nel finale, quanto aspettava una prestazione così dopo l’infortunio?
“Sono contento della mia prestazione e direi sollevato perché, dopo l’infortunio, riuscire a riprendere confidenza nei propri mezzi è sicuramente importante. Adesso devo continuare così e provare sempre a fare qualcosa di utile per la squadra, che non vuol dire necessariamente solo fare canestro bensì una qualsiasi giocata che possa essere d’aiuto per raggiungere l’obiettivo comune”.

Qual è stato il momento più difficile nel suo recupero fisico?
“Il momento più difficile è stato un paio di settimane prima del rientro quando sentivo che mentalmente ero pronto rientrare ma fisicamente, purtroppo, ancora non lo ero. Avevo molte energie e sarei voluto tornare in campo con i miei compagni a giocare e divertirmi, ma mancava ancora un po’ di lavoro da fare prima di rientrare in sicurezza ed essere in grado di competere. Dopo quasi 2 mesi di stop la voglia di tornare si faceva sentire, ma anche il fatto di non essersi riuscito ad allenare in maniera perfetta si faceva sentire, quindi dovevo dare priorità al recupero completo”.

La classifica è cortissima: tra playoff e playout ballano 4 punti. A cosa dovete guardare secondo lei?
“Penso che in questo momento guardare la classifica possa essere un po’ controproducente. Credo che sia meglio concentrarsi sul nostro lavoro, preparare ogni partita al meglio e giocare con la massima attenzione e divertirsi il più possibile. La classifica la guarderemo alla fine e sono convinto che se lavoreremo al massimo delle nostre possibilità riusciremo a raggiungere l’obiettivo dei playoff”.

Sabato arriva la sfida con una Pavia che non avrà Hidalgo, pensa sia possibile fare uno sgambetto?
“Sicuramente ci proveremo. Pavia è una squadra molto solida ed in un momento favorevole, sarà una partita sicuramente difficile ma credo che facendo il nostro gioco potremmo darle del filo da torcere”.

Chiudiamo con un bilancio di questa sua esperienza finora a Gallarate. Pensa che potrebbe rimanere anche il prossimo anno?
“A Gallarate mi trovo molto bene, l’ambiente è piacevole e la società è sempre disponibile e pronta ad aiutare. E’ ancora presto presto per parlare del futuro ma onestamente non mi sento di escludere alcuna possibilità al momento”.

Alessandro Burin
Foto Pietro Milani/BBG Gallarate

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