
La Pallacanestro Varese sogna NBA Europe e lo fa insieme a RedBird. Alla scadenza della prima deadline fissata dal board della futura lega per raccogliere le manifestazioni di interesse degli investitori il fondo statunitense avrebbe presentato la sua, non vincolante, in nome e conto del club biancorosso. Una mossa che non fa altro che rafforzare quanto uscito nelle scorse ore sul dialogo, che è molto più che preliminare, tra il fondo americano e la società di Piazzale Gramsci.
Nel caso in cui la richiesta dovesse andare a buon fine, cosa tutt’altro che scontata o facile visto l’altissimo numero di richieste che sarebbero pervenute all’organizzazione, come già spiegato ieri, la Pallacanestro Varese non andrebbe a perdere il proprio brand, mantenendo sede e centro operativo nelle locazioni attuali, in particolare il Campus.
Non solo però, perché anche qualora dovesse procedere tutto per il verso giusto, i biancorossi continuerebbero a giocare le partite di campionato all’Itelyum Arena. Discorso diverso, invece, sarebbe per quelle di NBA Europe e non è un caso, in tal senso, che RedBird stesso si sarebbe mosso per cercare un’area disponibile per questo; da una parte l’ipotesi che la stessa debba rientrare nel perimetro di Milano, per venire incontro alle richieste della stessa NBA Europe, legato ad un discorso di visibilità considerata maggiore su territorio meneghino per una questione di vicinanza al capoluogo di Regione; dall’altra, ci sarebbero interessamenti anche per alcuni terreni della provincia bosina.
E’ chiaro che tutto questo rientra nel quadro, ancora più ampio, di come e quando effettivamente prenderà vita il progetto NBA Europe: il dialogo aperto con Eurolega e FIBA non può fare altro che allungare i tempi di un processo che difficilmente riuscirà davvero a realizzarsi entro il 2027 e molto più probabilmente slitterà al 2028/2029.
Parliamo di anni e di tante ipotesi, quindi, ma è chiaro che per manovre così importanti tutte le mosse vadano fatte prima e per tempo ed è ciò che pare stia avvenendo, detto che ad oggi la Pallacanestro Varese rimane spettatrice di un quadro ancora lontano dall’essere definito ma che potrebbe portare il club biancorosso nel gota del basket mondiale.
Alessandro Burin























