Arrivati a inizio febbraio non si può certo definire il Busto81 come una “sorpresa”. Il valore dei biancorossi è sempre stato evidente agli addetti ai lavori e, grazie a sette risultati utili consecutivi, i biancorossi hanno scalato le gerarchie del Girone Z di Seconda Categoria portandosi a ridosso della zona playoff. L’ultima perla, in tal senso, lo 0-5 nel derby sul campo della Borsanese, è il coronamento di un percorso ascendente che i bustocchi si augurano possa portare alla definitiva consacrazione.

Più che di coronamento, sarebbe dunque opportuno parlare di ulteriore step, cui ne dovranno seguire tanti altri a cominciare dal big match contro il Cistellum che incombe. Aspetto di cui l’intero gruppo biancorosso è ben consapevole e Valerio Re non nasconde obiettivi e ambizioni del Busto81, godendosi soprattutto l’ottimo momento che la squadra sta vivendo. “Di questi tempi si respira una bella consapevolezza che mancava da un po’ di tempo – esordisce il difensore classe ’96 –: si percepisce la voglia e la possibilità di fare qualcosa di importante. I valori tecnici li abbiamo, chiaro che adesso dipenderà da noi”.

A qualsiasi livello, vincere un derby 5-0 è un bel segnale…
“Se dovessimo guardare solo il risultato si potrebbe pensare a una partita facile, cosa che non è stata. O meglio, siamo stati noi a renderla facile: tante squadre hanno lasciato punti sul campo della Borsanese, ragion per cui sapevamo di non poterci permettere di approcciare la sfida nel modo sbagliato. Vincere un derby è sempre bello e dà ogni volta una grande carica; proveremo a sfruttarla”.

In generale è il momento ad essere estremamente positivo: è cambiato qualcosa dopo le sconfitte con Samarate e Sommese?
“Non direi, almeno non in senso stretto. Diciamo che vincere aiuta a vincere: nel momento in cui vedi che i risultati non arrivano diventa difficile far girare a tuo favore gli episodi, ma da quando abbiamo trovato continuità di risultati vedo per l’appunto ancor più voglia e decisione nell’andare a prendersi le partite. Sappiamo che il campionato è di alto livello ed estremamente equilibrato, nessuno regala nulla e i dettagli fanno davvero la differenza; questo filotto positivo ci ha portati più in alto e spetta a noi confermarci in quelle posizioni”.

A proposito d’alta classifica, domenica supersfida al Cistellum: aspettative?
“Sarà una prova del nove, anche se domenica non si deciderà nulla: al di là del risultato, sarà importante l’approccio. Noi entreremo in campo con l’idea di poter vincere perché a livello tecnico non ci manca nulla; certo, a volte abbiamo pagato un gap dal punto di vista dell’esperienza, non tanto nei singoli quanto nel gruppo, e ciò ci ha portati a mangiarci qualche punticino di troppo, ma da qualche settimana abbiamo trovato i giusti equilibri. La squadra si è assestata, ha imparato a conoscere bene il mister, gli infortunati sono rientrati e ci sono tutti i presupposti per affrontare il test Cistellum nel miglior modo possibile”.

A livello personale come sta andando la tua stagione? Cosa ti senti di poter dare a questo gruppo?
“Ahimé sono ormai uno dei più vecchietti (ride, ndr) per cui, oltre al campo, cerco di dare il mio contributo anche a livello mentale. Questo è un gruppo tosto: tutti amici, vero, ma tanta gente di personalità e quando si ha una confidenza simile è difficile tenere tutti i ragazzi sul pezzo. I risultati sono fondamentali perché se sei a ridosso di un obiettivo diventa tutto più facile da gestire, altrimenti rischi di perdere le redini; io provo sempre a dare l’esempio per tenere tutti sul pezzo. Mio cugino Giovanni? Lui è quello forte della famiglia (ride ancora, ndr). Scherzi a parte c’è un bellissimo rapporto ed è da tanti anni che giochiamo insieme”.

Classifica alla mano, i playoff sono un obiettivo concreto?
“Assolutamente sì: lo erano a inizio stagione e lo sono a maggior ragione ora. Come detto, sappiamo che la concorrenza è alta, ma siamo ben consapevoli di avere le nostre carte da giocare”.

Matteo Carraro

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