Eccoci arrivati al giro di boa della stagione 2025/26 di Eccellenza. Come ogni anno i pronostici estivi si sono dovuti scontrare con la realtà del campo: se da un lato anche le possibili favorite sono incappate in tentennamenti e passi falsi, dall’altro squadre che solo sulla carta partivano in svantaggio sono state una vera e propria rivelazione. In attesa di tornare sui campi, si può sempre ammazzare il tempo con il tradizionale pagellone di fine girone di andata della nostra redazione.

Arconatese 9.5

La sovrana indiscussa del campionato di andata. Mette il muso davanti alla prima giornata e continua a galoppare a spron battuto, facendo mangiare la polvere alle inseguitrici. Con 13 vittorie, 3 pareggi e un’unica sconfitta in 17 giornate, vince il titolo di campione d’inverno con undici punti di distacco sulla seconda. Se non prende il massimo dei voti, è solo per l’eliminazione pesante ai quarti di Coppa Italia. Segni particolari: con 44 reti messe a segno, ha una media di oltre 2 gol e mezzo a partita. Just saying. In fuga.

Legnano 8.5

Dopo un inizio altalenante con qualche pareggio e sconfitta di troppo per una squadra con ambizioni di vertice, cambia decisamente registro nel lungo e intenso sprint finale, inanellando cinque vittorie consecutive (un record, fino a quel momento, detenuto in esclusiva dall’Arconatese). Chiude al terzo posto, a una lunghezza di svantaggio dalla Solbiatese e a una di vantaggio sulla Caronnese. E se il girone di ritorno dovesse cominciare su quest’onda… In missione consapevole.

Solbiatese 8

Secondo posto in classifica e miglior difesa del girone (meno di 1 gol subìto a partita). Eppure, al “Felice Chinetti”, non può non esserci del rammarico per quel divario apparentemente incolmabile dalla vetta. Le 8 vittorie parlano di una squadra rocciosa con un ampio arsenale di risorse e soluzioni, ma i 7 pareggi hanno ostacolato la corsa verso un granDe obiettivo. Nota di merito e mezzo voto in più per la qualificazione, per il terzo anno consecutivo, alla finale regionale di Coppa Italia, dove i nerazzurri potrebbero scrivere una pagina indelebile di storia. Sulle ali di un sogno.

Besnatese 7.5

Passerà la sosta natalizia sull’uscio della zona playoff al primo anno in Eccellenza in tutta la sua storia. Potrebbe bastare questa sola frase per riassumere la prima metà di stagione della Besnatese, che con un gioco frizzante e un gruppo ben amalgamato ha colto alla sprovvista i bookmakers (o perlomeno gli scommettitori più prudenti) dimostrando che, su quel rettangolo verde, l’unica cosa che conta è la capacità di non porsi limiti. Quarta miglior difesa del girone, è la regina degli 0-0 contro big quali Caronnese, Arconatese, Saronno e Legnano. Lo scivolone finale nel derby contro la Sestese non basta a scalfire quanto fatto fino a quel momento. L’unione fa la forza.

Caronnese 7.5

In un campionato così agguerrito come quello di quest’anno, ci sarà da correre… e rincorrere. Lo sa bene la Caronnese, per niente disposta a mollare la presa. Quarta a due punti dal secondo posto, insieme a Solbiatese e Legnano è l’inseguitrice con il maggior numero di vittorie (8). Se sul bilancio di metà stagione pesano le sconfitte inaspettate contro Arcellasco e Lentatese, i rossoblù sono però riusciti in un’impresa rimasta preclusa a tutti gli altri: battere la capolista. Con il fiato sul collo.

Vergiatese 7.5

Altra sorpresa di questa stagione. Con l’età media più bassa del girone, non partiva di certo con i favori del pronostico. E invece, la fiducia riposta in una rosa composta prevalentemente da giovani e giovanissimi ha dato i suoi frutti. Non particolarmente avvezzi alle X (solo 3), i Galletti non conoscono mezze misure: tra le 7 vittorie e le 7 sconfitte riportate, non mancano risultati pirotecnici, come i successi eclatanti su Rhodense e Solbiatese o le disfatte fin troppo ingenerose contro Mariano e Arconatese. Trascinati dal loro gioco aggressivo e dalla voce del loro dodicesimo uomo in campo, chiudono in ottava posizione. Quando il gioco si fa duro…

Saronno 7

La partenza non era stata delle migliori per gli Amaretti, che fino a metà girone di andata hanno bazzicato in un’affollata zona di mezzo. Poi, un alternarsi di balzi in avanti e rallentamenti, per concludere con un bottino non particolarmente ricco di tre punti nelle ultime quattro giornate. Accomodati nell’ultimo vagone disponibile sul treno dei playoff, nel 2026 avranno bisogno di più continuità per difendere la posizione conquistata. Sali e scendi.

Vis Nova Giussano 7

Sebbene nell’ultimo mese e mezzo abbia avanzato a un ritmo più lento, il giudizio non può che essere positivo per i brianzoli, che soprattutto nella prima metà del girone di andata hanno retto ritmi ben superiori a quel che ci si poteva aspettare da una neopromossa, arrivando anche ad occupare il terzo posto. Ora undicesima, la formazione neroverde dovrà guardarsi alle spalle se non vuole farsi scalzare dalla mischia di metà classifica. Può dire la sua.

Lentatese 6.5

La squadra con il minor numero di pareggi: solo uno, a reti inviolate, contro l’Altabrianza. Per il resto, con 7 vittorie e 9 sconfitte, i brianzoli spartiscono le acque del girone con i loro 22 punti. Con oltre il 70% di punti realizzati in casa, il loro cammino finora ha alternato scalate e cadute, in cui non sono mancate vittorie di prepotenza come l’1-0 di Caronno o débâcle pittoresche come il 5-3 di Besnate o il 4-3 di Mariano. O bianco o nero.

Rhodense 6.5

Settimo posto con gli score più equilibrati del girone, suddivisi in 6 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Con il ricordo dei playoff della passata stagione ancora fresco nella memoria, ci si poteva aspettare qualcosa in più da una formazione che, oggi come allora, ha nell’attacco uno dei propri punti di forza. La carestia di punti che si è abbattuta sugli orange da fine ottobre a fine novembre ha intaccato, ma non compromesso, le ambizioni della squadra. Luci a intermittenza.

Magenta 6.5

Scendere dalla D porta con sé un inevitabile bagaglio di aspettative e quello del Magenta è stato un girone di andata dai due volti. Dopo una prima fase di assestamento per inserirsi nelle dinamiche della categoria, infortuni e stravolgimenti forzati nella rosa sono costati caro ai gialloblù, che tra ottobre e novembre si sono ritrovati nella morsa della zona playout. Poi, una graduale e inesorabile risalita a suon di vittorie (4 nelle ultime 6 gare) che li ha portati fuori dai guai a solo due lunghezze dalla zona playoff. L’aquila pronta a spiccare il volo.

Mariano 6

Una squadra capace di segnare più di corazzate come Legnano e Solbiatese, ma di subire un numero altrettanto elevato di gol, motivo per cui, a differenza della passata stagione, conclude il girone di andata nella right side, in tredicesima posizione. Il trend di fine anno non è stato dei più soddisfacenti: con una vittoria e quattro sconfitte, i gialloblù rischiano di essere risucchiati nella zona playout. L’obiettivo del nuovo anno sarà sfuggire dal campo magnetico di questo buco nero. Fare gol non basta.

Sestese 6

Sufficienza con esami di riparazione per i biancoazzurri, autori di una prima parte di stagione singolare. Rimasti sul fondo alla classifica, con un solo punto, per le prime sette giornate, a metà ottobre hanno cambiato registro dando il là a un altro campionato: la miccia è stata un filotto di 3 vittorie, a cui hanno fatto seguito 7 pareggi consecutivi (inframezzati da un ritorno in panchina) e, proprio all’ultima giornata, una vittoria fragorosa nel derby di Besnate. Ora appena fuori dai playout, in dodicesima posizione con 20 punti, per il girone di ritorno vorranno armarsi di ramponi e piccozze. Con lo sguardo puntato verso l’alto.

Altabrianza Tavernerio 5.5

La spina nel fianco delle squadre più attrezzate, in grado di impattare contro Solbiatese e Caronnese e di superare il Saronno all’ultima giornata. Molto discontinuo, però, l’andamento generale, caratterizzato anche da qualche ko contro dirette concorrenti per la salvezza. Ora quindicesima a -2 da acque relativamente più tranquille, per arrivarci dovrà migliorare in fase di realizzazione: con 14 gol all’attivo in 17 partite, è ad oggi la squadra meno prolifica del girone. Un percorso incostante.

Arcellasco Città di Erba 5.5

Quartultimo posto per i comaschi, che a differenza delle altre formazioni ai piani bassi ha strappato più punti fuori casa, espugnando, tra l’altro, i fortini di Vergiate e Caronno Pertusella. I risultati dei biancorossi sono stati sicuramente variegati, dato che a questi coups de théâtre si aggiungono sia sconfitte pesanti con più di tre gol di scarto, sia partite più combattute contro avversari di ogni livello. In cerca di equilibrio.

Sedriano 5.5

Che mantenere la categoria fosse un’impresa tutt’altro che semplice, a Sedriano lo avevano già sperimentato l’anno scorso, salvandosi al ritorno dei playout. Terzultimi e in fase calante con un solo punto messo in cascina nelle ultime cinque giornate, i biancoblu non hanno mai vinto lontano da casa. Significative, però, le due X contro le prime due e la quarta della classe (Arconatese, Solbiatese e Caronnese), a conferma di una tempra da non sottovalutare. Difficile da prevedere.

Vigevano 5

Una neopromossa che deve fare i conti con una concorrenza agguerrita. Dopo l’ultima classificata Ardor Lazzate, è la squadra con il minor numero di vittorie (3) e il maggior numero di sconfitte (9, in questo caso a braccetto di Lentatese e Mariano). Molto più in difficoltà in trasferta che tra le proprie mura, chiude l’anno in zona retrocessione, a tre punti di distanza dalla zona playout. Accusa il colpo.

Ardor Lazzate 4.5

Un’annata storta per i brianzoli, da anni habitué della lotta ai playoff. Fanalino di coda con soli 10 punti, frutto di due vittorie e quattro pareggi, dopo l’esordio vincente hanno progressivamente perso terreno, restando prima invischiati nella collosa zona playout, per poi precipitare senza paracadute in ultima posizione. Salutano il 2025 segnando due gol alla Caronnese, ma subendone tre, e annunciando per la seconda volta un cambio di panchina. Per salvarsi, servirà una scialuppa a prova di cavalloni. Caricamento in corso…

Silvia Alabardi

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