
Con la sconfitta interna contro il Pergine è andato in scena l’epilogo della regular season dei Mastini: un cammino sicuramente complicato, vissuto tra alti e bassi, che ha però avuto modo di regalare anche qualche bella soddisfazione al popolo giallonero. Al netto delle difficoltà ormai ben note (e ci sarà modo di parlarne ancora), Varese ha centrato i primi due obiettivi della stagione: qualificarsi al Master Round e centrare l’accesso alle Final Four di Coppa Italia per il quarto anno consecutivo. E, come da tradizione nel mondo dell’hockey, non c’è tempo per fermarsi a riflettere perché i prossimi appuntamenti incombono e la lunga volata sino al termine della stagione è già iniziata.
Il focus non può che andare al prossimo weekend quando la Milano Santagiulia Ice Hockey Arena ospiterà una tre giorni semplicemente imperdibile: nel nuovissimo impianto che sarà teatro delle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, tra venerdì 9 e domenica 11 gennaio andranno in scena le Final Four di Coppa Italia e le finali Scudetto della Serie A. Biglietti in vendita a QUESTO LINK al costo di 3€ (il prezzo del tagliando salirà a 5€ per la finale e a 8€ per l’ultimo atto di IHL – Serie A): l’auspicio, vista anche la vicinanza rispetto alle altre realtà partecipanti, è che l’Arena milanese si tinga di giallonero a maggior ragione perché la sfida dei Mastini al Caldaro sarà il match che aprirà la kermesse.
Prima di entrare nello specifico sul tema Finals, cos’ha lasciato in eredità la regular season ai Mastini? Sicuramente l’identità di un gruppo che non molla mai, caratteristica insita di questa squadra che si riflette nella volontà di provarci sempre, fino alla fine. La ritrovata piena alchimia di spogliatoio (che ha rischiato di spezzarsi nelle ultime due stagioni) è un aspetto che, a maggior ragione nelle partite decisive, può fare la differenza, anche se a livello di valori tecnici i gialloneri sembrerebbero partire qualche gradino sotto alle “favorite”.
E qui, per l’appunto, entrano in gioco le criticità: con qualche eccezione, parecchie squadre hanno dimostrato di avere una pattinata e un ritmo di gioco nettamente superiore, il che ha portato troppe volte la squadra di coach Da Rin a peccare di continuità di rendimento nel corso dei 60′. Il powerplay è un tallone d’Achille ormai conclamato ma non ancora risolto (solo Bressanone e Dobbiaco hanno fatto peggio in superiorità), mentre le dinamiche del penalty killing risultano ben più oliate (il PK giallonero è il quinto della lega). Altro fardello che Varese si porta dietro da inizio stagione è l’incisività (aspetto ben ravvisto proprio lo scorso sabato): a troppi elementi sta mancando il killer instinct necessario per sbloccare o chiudere determinate partite. Ultimo, ma non meno importante, doveroso sottolineare i tanti infortuni che hanno colpito la squadra (ancora out capitan Vanetti e Piroso, due elementi che fanno la differenza sia sul ghiaccio che fuori).
FINAL FOUR COPPA ITALIA
Detto questo, i Mastini non si approcciano certo alla semifinale contro il Caldaro con l’intento di fare una semplice comparsata. L’umiliazione casalinga dello scorso anno (i Lucci travolsero i gialloneri 7-1 all’Acinque Ice Arena) brucia ancora troppo e l’implicita volontà di riscatto determina l’obiettivo giallonero: approdare alla finalissima di domenica. Se già lo scorso anno era arrivato un parziale riscatto trascinando il Caldaro a gara5 di semifinale, quest’anno il confronto con la corazzata altoatesina ha dato responsi contrastanti: da un lato il pesante ko per 6-1 dell’andata ha fatto riemergere vecchi fantasmi e incrinato le certezze giallonere, dall’altro la vittoria per 3-1 del ritorno ha evidenziato la crescita della squadra nel corso della stagione. Certo, vanno contestualizzati i momenti: all’andata i Mastini soffrivano del “mal di trasferta“, mentre al ritorno il Caldaro si è presentato all’Acinque Ice Arena con il primato già in tasca da un bel po’, cosa che ha generalmente influito sul finale di stagione dei Lucci (apparsi meno brillanti rispetto al solito). La sfida di venerdì sarà tutt’altro che scontata, come del resto è sempre un Caldaro-Varese, anche se i pronostici non possono che sbilanciarsi sul fronte altoatesino. Dall’altra parte del tabellone, invece, l’Alleghe parte sicuramente favorito, ma l’Appiano proverà a giocarsi le sue carte.
SEMIFINALI
1) Caldaro – Varese (09/01 ore 20.00)
2) Alleghe – Appiano (10/01 ore 11.00)
FINALE (11/01)
Vincente1 – Vincente2 (11/01 ore 15.30)
FINALI SCUDETTO IHL SERIE A
La tre giorni milanese metterà in palio anche il 92esimo Tricolore che si contenderanno Asiago, Renon, Vipiteno e Cortina (nell’ordine, le prime quattro squadre italiane dell’Alps Hockey League). Spettacolo ai massimi livelli a cominciare dalle ore 15.30 di sabato con la supersfida tra Asiago e Cortina e su entrambi i fronti non mancano vecchie conoscenze giallonere: l’allenatore del Cortina è nientemeno che Gaber Glavic, tecnico sloveno che l’anno scorso ha guidato proprio i Mastini (va detto che a Varese, al di là delle competenze tecniche, non ha lasciato un bel ricordo) e sul ghiaccio ci sarà anche un certo Massimo Pietroniro (in squadra anche i suoi fratelli Chad, a lungo inseguito da Varese, e Kris). Il portiere dell’Asiago è quel Rudy Rigoni che ha incantato per parecchio tempo il palcoscenico dell’IHL contribuendo al doblete del Pergine nella stagione 2023/24, mentre a disposizione dell’attacco c’è anche il talento di Nathan Garau (visto in maglia giallonera durante i playoff della stagione 2023/24). La vincente affronterà in finale chi emergerà vittorioso dal confronto tra Renon e Vipiteno, match che promette a sua volta grande spettacolo.
SEMIFINALI (10/01)
1) Asiago – Cortina (ore 15.30)
2) Renon – Vipiteno (ore 20.00)
FINALI (11/01)
3°/4° posto: Perdente1 – Perdente2 (ore 11.00)
1°/2° posto: Vincente1 – Vincente2 (ore 20.00)
17 GENNAIO: RESTART IHL
Per quanto le Finals di Milano catalizzino giustamente l’attenzione, è doveroso fare il punto della situazione per quel che riguarda l’IHL. Archiviata la regular season, le 12 squadre sono state come da tradizione collocate nel Master Round e nel Qualification Round (i punteggi acquisiti nelle precedenti 22 giornate vengono divisi per tre): da sabato 17 gennaio prenderà il via la nuova fase del campionato, ma per conoscere i calendari bisognerà pazientare ancora qualche giorno. Di certo il prossimo Master Round sarà di alto livello (Caldaro, Alleghe, Appiano, Aosta e Pergine hanno vinto almeno una partita contro i Mastini nel corso della regular season), ma anche il Qualification Round (che metterà in palio gli ultimi due posti playoff) si prospetta essere davvero interessante.
CLASSIFICA MASTER ROUND
1. Caldaro 17
2. Alleghe 14
3. Appiano 13
4. Varese 13
5. Aosta 12
6. Pergine 11
CLASSIFICA QUALIFICATION ROUND
1. Fassa 11
2. Valpellice 10
3. Bressanone 8
4. Feltre 8
5. Fiemme 6
6. Dobbiaco 6
CLASSIFICA FINALE REGULAR SEASON IHL
1. Caldaro 52
2. Alleghe 43
3. Appiano 40
4. Varese 39
5. Aosta 36
6. Pergine 34
7. Fassa 34
8. Valpellice 30
9. Bressanone 26
10. Feltre 24
11. Fiemme 20
12. Dobbiaco 18
Matteo Carraro























