Tu chiamale se vuoi… disattenzioni. I detrattori a prescindere non mancano mai, ma viene difficile dare torto a mister Ciceri quando, nell’analizzare il 2-2 del Varese contro il Gozzano, sottolinea come le due reti prese siano frutto di disattenzioni individuali e corali a difesa schierata. Eppure, ecco servito il boccone di traverso in quella che poteva (e doveva) essere una giornata con il sorriso per il popolo biancorosso che avrebbe voluto festeggiare il 116esimo compleanno della società in ben altro modo.

Meglio non commentare” taglia subito corto Nicolò Ganna, ma in realtà c’è parecchio da dire perché il Varese visto contro il Gozzano ha riproposto una volta di più pregi e difetti ormai noti. Lampante notare come il Gozzano abbia di fatto tirato tre volte in porta: due gol e un salvataggio sulla linea da parte De Ponti. Le occasioni biancorosse sono state superiori di numero, ma la sterilità offensiva del Varese fa sì che la percezione sulla prestazione sia inevitabilmente negativa. Aspetto reso ancor più evidentemente dall’ingenuità dei due gol presi.

Non a caso, Orlando Sansiveri scrive: “Non si possono prendere certi gol… difesa da puntellare, poi il portiere sul secondo gol deve uscire: la palla è sua e ha attraversato tutta l’area piccola rasoterra“. Giovanni Forni aggiunge: “Formazione sbagliata nel primo tempo, poi con i cambi erano riusciti a ribaltare il risultato, ma la difesa è riuscita a fare il patatrac quindi oggi due punti regalati“. Il commento di Enrico Bellorini guarda ad un discorso più ampio: “Abbiamo rischiato a lungo anche di perderla; non possiamo lamentarci. Squadra e giocatori discontinui: oggi finalmente ha segnato Cogliati, ma quest’anno le punte hanno dato poco“.

Ciò che resta, comunque, è la delusione per un altro passo falso, amarezza resa ancor più evidente dai risultati delle dirette contendenti per la corsa playoff. Con una vittoria, infatti, il Varese avrebbe agganciato sia Sestri Levante sia Chisola al quarto posto (a -1 dalla Biellese) infiammando ancor di più la lotta per la post-season. E, invece, i biancorossi restano al sesto posto a -2 dalla quinta piazza. C’è però un altro dato che fa riflettere, e a evidenziarlo è Andrea Macchi: “Sono sconcertato dalla poca presenza di pubblico nonostante l’ingresso gratuito“.

Aspetto senz’altro inflazionato dall’andamento stagionale (i risultati, lo sappiamo, sono il traino migliore per avvicinare le persone a una qualsiasi squadra, figuriamoci a Varese) e proprio in quest’ottica si muove il commento, intriso di fiducia e speranza, di Riccardo La Mantia: “Bella partita, guardiamo oltre il risultato… tanto più di così non si può fare, il campionato è andato già da mesi, tanto vale essere presenti e supportare la squadra fino alla fine. Speriamo che la prossima stagione si smuova qualcosa in ottica stadio e rosa… Sempre forza Varese“.

Matteo Carraro

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