
La batosta di Napoli ha ovviamente lasciato il segno in casa Pallacanestro Varese e non poteva essere altrimenti viste le dimensioni con le quali si è materializzata. Una caduta tanto fragorosa quanto inaspettata per il momento in cui è arrivata, con una Openjobmetis carica a mille, reduce da tre vittorie consecutive e che ha finalmente dopo tanti anni la prospettiva di potersi giocare un posto nei prossimi playoff.
Ma l’atteggiamento messo in campo al PalaBarbuto è stato completamente l’opposto rispetto a quello determinato, concentrato e battagliero che ci si sarebbe aspettati di vedere, che in primis coach Kastritis si sarebbe aspettato. Il coach greco al termine della partita non ha nascosto tutta la delusione e l’amarezza legate non tanto al risultato in sé quanto proprio alla prestazione ed al modo in cui la sua squadra non ha recepito l’importanza del momento ed ancor di più non è riuscita minimamente a controbattere ai cazzotti ricevuti ripetutamente da Napoli.
Un gruppo arrendevole ed arresosi fin dalle prime battute iniziali, lasciando spazio libero alla Guerri e dando a chiunque abbia visto la partita un senso di appagamento per l’attuale posizione in classifica e di sottovalutazione di un avversario che, pur non facendo cose straordinarie, è arrivato perfino a toccare il +38 nel corso del match.
Il messaggio, volutamente espresso alla squadra da parte di Kastritis è stato più chiaro che mai, con la dichiarazione d’intenti nel voler centrare l’obiettivo playoff mai espressa prima d’ora in maniera pubblica e resa tale invece nel corso della conferenza stampa post partita, per quello che è davvero un obiettivo nella testa del coach, ambizioso e che vuole dare un senso profondo ed importante a quest’ultima parte di stagione che può essere determinante anche per progettare e costruire la prossima (l’accesso alle coppe europee o meno cambia moltissimo nella costruzione del roster della prossima stagione).
Se Kastritis è convinto di voler puntare ai playoff la domanda vera è se anche i giocatori hanno intenzione di seguire il desiderio dell’allenatore o magari c’è chi preferisce chiudere anticipatamente la stagione per iniziare prima le vacanze o cercare contratti più onerosi in giro per il mondo. Sarà il campo a darci la risposta finale a partire dalla delicatissima sfida con Tortona di sabato, quando sarà vietato approcciare come fatto a Napoli per evitare un’altra prova imbarazzante, per non correre il rischio di ripetere il naufragio accaduto in Val Sesia quest’estate ma soprattutto per rispondere alla domanda più importante in questo momento: Kastritis vuole i playoff, è così anche per i giocatori?
Alessandro Burin























