Non c’è stata partita nell’ultimo atto della Serie D 2025/26. Allo stadio “Gaetano Bonolis” di Teramo la Scafatese ha dominato il Vado imponendosi con un netto 6-0 e conquistando così il titolo di campione d’Italia dilettanti. La formazione di Giovanni Ferraro, già protagonista di una stagione straordinaria culminata con la promozione in Serie C conquistata con sei giornate d’anticipo, ha indirizzato la sfida già nel primo tempo per cucirsi il tricolore sul petto

Dopo un avvio vivace e le prime occasioni per Palmieri ed Esposito, la Scafatese passa al 14′: splendido lancio di Baldan e inserimento vincente di Esposito per l’1-0. Il momento decisivo arriva al 21′, quando Bondioli stende Palmieri lanciato a rete e lascia il Vado in dieci uomini. I liguri crollano definitivamente al 38′ con il rosso a Gulinelli, anch’egli espulso per fallo da ultimo uomo. Sulla punizione seguente Volpicelli firma il 2-0, mentre Palmieri cala il tris prima dell’intervallo. Nella ripresa Sicurella segna il poker, Palmieri trova la doppietta personale e Acquadro chiude i conti con una splendida conclusione da trenta metri per il definitivo 6-0 completando il tabellino di una finale senza storia, trasformata ben presto in una passerella trionfale per i gialloblù.

IL TABELLINO
VADO-SCAFATESE 0-6
Vado 
(4-3-3): Bellocci; Rosa, Lazzarini M., Bondioli, Lupinacci (29’st Cecchina); Abonckelet, Pisanu (8’st Sacco), De Rinaldis (32’st Lazzarini P.); Arras, Raffini (25’pt Gulinelli), Vita (25’st Bussaglia). A disposizione: Gattuso, Alfiero, Stampi, Alluci. Allenatore: Sesia
Scafatese (4-3-3): Leonardo; Guerra (12’st Calzone), Baldan, Suhs, Di Santo; Sicurella (8’st Faiello), Acquadro, Esposito A.; Palmieri (37’st Altobello), Volpicelli (10’st Badji), Convitto (24’st Istrice). A disposizione: Becchi, Dambros, Molinaro, Conteh. Allenatore: Ferraro
Marcatori: pt: 14′ Esposito (S), 39′ Volpicelli (S), 42′ Palmieri (S); st: 6′ Sicurella (S), 28′ Palmieri (S), 39′ Acquadro (S)
Arbitro: Costa di Busto Arsizio (Panella di Ciampino – Targa di Padova; 4° uomo Giordani di Aprilia)
Note: spettatori 800 circa. Ammoniti: Sesia (allenatore Vado). Espulsi: Bondioli (V) al 21’pt e Gulinelli (V) al 38’pt per fallo da ultimo uomo. Angoli: 0-4. Recuperi: 2’+0

Al termine dell’incontro il presidente della LND, Giancarlo Abete, ha premiato la Scafatese insieme al coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero. “Grande è stata la Scafatese, ma il merito va anche al Vado e a tutte le altre sette società che sono state promosse in C. La ricchezza della Serie D è proprio quella di unire grandi e piccoli comuni, capoluoghi di provincia e cittadine che hanno, ovviamente, strutture diverse. Con la contrazione fisiologica del mondo professionistico, è naturale che la centralità del campionato aumenti ancora, accogliendo piazze sempre più significative. Deve però mantenere i suoi equilibri, che sono dati proprio dalla coesistenza di contesti importanti e realtà più piccole, capaci comunque di gestirsi in maniera equilibrata sul versante dei costi e con risultati sportivi significativi. Alla stagione della D do un 8, perché abbiamo completato i campionati a pieno organico, il che non è facile. Abbiamo visto che ci sono state difficoltà nei campionati professionistici, eppure noi abbiamo retto l’urto; quando si hanno 162 società ai nastri di partenza, qualche incidente di percorso può capitare. Inoltre, c’è stata competitività fino all’ultimo. Ora stiamo lavorando per migliorare il sistema dei controlli sulle liberatorie, affinché, piano piano, questa dimensione dei contratti di lavoro diventi una realtà sempre più strutturata“.

Soddisfatto anche Barbiero, che ha tracciato un bilancio complessivo della stagione appena conclusa: “In quasi tutti i gironi i verdetti sono arrivati soltanto alla fine, segno evidente della grande competitività del campionato che ha registrato un incremento di pubblico del 5% rispetto alla scorsa stagione. Un risultato che ci rende ancora più orgogliosi se pensiamo che, quest’anno, a trainare il movimento sono stati i piccoli centri, data la minor presenza di grandi piazze. Per quanto riguarda i giovani, c’è una grande sintonia con le società: il loro utilizzo incide positivamente non solo nella valorizzazione dei vivai, ma anche sui budget dei club. D’altra parte, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: tantissimi ragazzi, molti dei quali selezionati attraverso la nostra rappresentativa, sono oggi al centro del mercato. Oltretutto, nelle ultime tre stagioni la percentuale dei giovani impiegati è stata di quasi il 95% di italiani e il 5% di stranieri; un dato che conferma il nostro contributo al calcio nazionale“.

Si chiude così la stagione della Serie D: la Scafatese aggiunge lo Scudetto alla promozione in Serie C, mentre il Vado conclude comunque da protagonista un’annata che resterà storica grazie alla vittoria del Girone A.

ALBO D’ORO

2025/2026: Scafatese
2024/2025: Livorno
2023/2024: Campobasso
2022/2023: Sestri Levante
2021/2022: Recanatese
2018/2019: Avellino
2017/2018: Pro Patria
2016/2017: Monza
2015/2016: Viterbese Castrense
2014/2015: Robur Siena
2013/2014: Pordenone
2012/2013: Ischia Isola Verde
2011/2012: Unione Venezia
2010/2011: Cuneo
2009/2010: Montichiari
2008/2009: Pro Vasto
2007/2008: San Felice Normanna
2006/2007: Tempio
2005/2006: Paganese
2004/2005: Bassano Virtus
2003/2004: Massese
2002/2003: Cavese
2001/2002: Olbia
2000/2001: Palmese
1999/2000: Sangiovannese
1998/1999: Lanciano
1997/1998: Giugliano
1996/1997: Biellese
1995/1996: Castel San Pietro
1994/1995: Taranto
1993/1994: Pro Vercelli
1992/1993: Crevalcore

Redazione

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