C’è chi sogna guardando la Formula 1 in televisione e chi, invece, quel sogno prova già a viverlo. Leonardo Missiato appartiene senza dubbio alla seconda categoria: nove anni, una passione viscerale per i motori e una naturalezza al volante che, per chi lo ha visto in pista, non passa inosservata. A fine marzo scatterà per lui una nuova avventura nella Mini Rok U10 con AV Racing, una delle realtà più strutturate del panorama kartistico. Un passaggio importante, che certifica il valore di un percorso iniziato pochi anni fa ma già ricco di segnali concreti.

Fin dai primi passi in Academy, il classe 2017 ha bruciato le tappe centrando 8 pole position su 9 qualifiche, numeri che raccontano più di qualsiasi parola. Poi l’ingresso nel mondo Easykart (dove gli U10 gareggiano insieme agli Over10), affrontato spesso in condizioni tutt’altro che favorevoli. Problemi tecnici e partenze dal fondo non gli hanno mai tolto la voglia di spingere: gara dopo gara ha rimontato, costruendo risultati solidi e chiudendo comunque tra i migliori della sua categoria, nonostante uno stop anticipato dopo sole tre gare che non gli ha comunque impedito di classificarsi in 12esima posizione su 27 iscritti.

Da quel momento, però, il percorso si è fatto più complicato. Poca pista, pochi test (appena sei sessioni negli ultimi mesi) e una preparazione inevitabilmente limitata in vista di un campionato che richiederebbe ben altro chilometraggio. Eppure, chi lo osserva da vicino continua a vedere le stesse qualità: istinto, coraggio e una sorprendente consapevolezza in pista, unita a un carattere deciso che non teme confronti. Fuori dal kart resta un bambino come tanti, ma basta avvicinarlo all’asfalto per capire che questa non è una passione qualunque. È qualcosa di più profondo, difficile da spiegare e impossibile da sostituire. Il punto, però, è un altro. Il karting, specialmente a livello agonistico, è uno sport che richiede risorse importanti e continuità.

Questa, come è facile intuire, non è la storia di un campione già fatto. È la storia di un bambino che, ogni volta che sale su un kart, dimostra qualcosa che non si insegna e che rischia di non poterlo fare più, semplicemente perché il denaro finisce. E quando tali risorse vengono a mancare, anche i percorsi più promettenti rischiano di interrompersi sul nascere. È in questo contesto che nasce “1 Euro per un Sogno”, iniziativa avviata dalla famiglia attraverso la piattaforma GoFundMe: un modo semplice per provare a garantire a Leonardo la possibilità di proseguire il proprio cammino, gara dopo gara.

Nessuna promessa, nessuna etichetta precoce. Solo la volontà di dare spazio a un talento in crescita, lasciandogli la libertà di dimostrare fin dove può arrivare. Perché, a volte, la differenza tra fermarsi e continuare sta proprio nelle opportunità che si riescono a creare lungo la strada.

Matteo Carraro

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