Tra le realtà più solide, storiche e amate del panorama sportivo varesino, un posto d’onore al 15° Premio Varese Sport è spettato di diritto al Rugby Varese che anche sul prestigioso palco di Ville Ponti ha avuto modo di festeggiare i 50 anni di attività, mezzo secolo fatto di passione e profondo legame con il territorio.

Il presidente biancorosso Giovanni Barbieri, ricevuto il premio accompagnato dai giocatori, ha poi aggiunto ai nostri microfoni: “Questi 50 anni sono volati via in un soffio, da quel 7 maggio del 1976 in cui siamo nati. Mi piace sempre ricordare un aneddoto legato alle nostre origini: la Gazzetta dello Sport aveva pubblicato un trafiletto per pubblicizzare la visione di una partita di rugby tra i Barbarians e la Nuova Zelanda, che si sarebbe tenuta all’oratorio di Giubiano, qui a Varese. Quella fu l’occasione perfetta per far incontrare tutti coloro che desideravano sentir parlare di rugby e che magari sognavano di iniziare a giocare. Infatti, appena quindici giorni dopo, ci fu il nostro primo allenamento: da quel momento è nato tutto”.

Un cammino glorioso che, come da tradizione, troverà il suo culmine nell’evento più atteso dell’estate varesina, la celebre Festa del Rugby, pronta a richiamare a raccolta migliaia di persone da tutta Varese, provincia e non. “L’appuntamento per quest’anno è fissato dall’11 al 13 giugnoprosegue Barbieri, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, quindi segnatevi bene le date. La Festa del Rugby non appartiene solo a chi pratica questo sport, ma è ormai una tradizione di tutti i varesini. Credo sia in assoluto la manifestazione più grande e in grado di coinvolgere i giovani della nostra città e questo ci rende immensamente orgogliosi”.

Riguardo il tema delle strutture, il club guarda al domani con la forza di un centro sportivo all’avanguardia a Giubiano e un vivaio unico, pilastro della prima squadra che milita con ottimi risultati in Serie B: “Il nostro centro è migliorato radicalmente circa 5 o 6 anni fa, quando abbiamo vinto un bando nazionale che ci ha permesso di rifare il campo da gioco, creare una nuova Club House e realizzare una tribuna coperta. Oggi possiamo vantare tutte le categorie possibili e immaginabili: partiamo dall’Under6 con i più piccoli, copriamo tutte le giovanili fino alla Juniores, per poi arrivare alla prima squadra in Serie B. Il nostro obiettivo per il futuro è mantenere la categoria e assestarci stabilmente a metà classifica. Ci tengo a sottolineare con orgoglio un dettaglio fondamentale: tutti i giocatori della prima squadra provengono dalla nostra provincia o comunque dall’alto milanese. Non abbiamo atleti che arrivano da fuori, sono tutti dilettanti legati a Varese e al suo territorio”.

TC

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