Ci sono storie terribili che non vorresti mai dover raccontare. Tanto brutte da sembrare quasi un incubo senza il classico finale “e tutti vissero, felici e contenti”. Storie che riguardando dei mali troppe volte più grandi di ognuno di noi, anche del più forte e temerario dei lottatori.
Ci sono storie così e poi ci sono storie che invece prendono una via diversa, che parlano di forza, di battaglia, di vittoria e di lieto fine. Per fortuna, quella che da qualche mese narriamo di Achille Polonara ha preso questo secondo filone e oggi, lunedì 20 luglo, ha raggiunto un primo grande lieto fine.

Un lieto fine che poi è un inizio, sì perché Achille ritrova quella pallacanestro che solo poche settimane fa aveva salutato come giocatore e la rifà sua in una veste nuova, quella di allenatore, andando a ricoprire il ruolo tutt’altro che banale o secondario di assistente ad Avellino in A2, dove coadiuverà coach Di Carlo. Quell’Avellino che lo aveva ospitato per il recupero post operazione, quell’Avellino con cui ha stretto un legame fortissimo, quell’Avellino che oggi diventa la sua nuova casa cestistica.

Inizia così una nuova sfida per PolonAir (che ha conseguito la qualifica di Allenatore Nazionale lo scorso 16 luglio) che di tali ne ha vissute e vinte tante, che sta vincendo quella più importante, con il solito spirito battagliero di chi quest’avventura vuole godersela fino in fondo, di chi non avrebbe mai voluto dire addio alla pallacanestro e ora la ritrova, in una veste nuova, con il sogno che questo inizio sia solo il primo passo di una lunga e virtuosa carriera.

Alessandro Burin

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