
Il giallo e il nero, luci e ombre. La stagione dei Mastini potrebbe banalmente essere racchiusa qui, in bilico tra le fiammate dei singoli e le pecche tecniche e tattiche di una squadra che in alcuni frangenti sembra preda di un certo torpore. E questo, paradossalmente, si ravvisa nelle partite “dominate”. Al pari della sfida all’Aosta (coincisa con una sconfitta), a evidenziare questo concetto è la vittoria di ieri sera sul Pergine (squadra che è arrivata a Varese con pesanti defezioni e numericamente all’osso): senza Raphael Bastille difficilmente la partita sarebbe stata vinta (il che sarebbe stato un vero peccato considerando il dominio territoriale per due terzi del match). E, intendiamoci, nulla di male in tutto ciò: Bastille (fortunatamente) c’è, giustamente fa la differenza, e il pubblico giallonero se lo coccola.
Doveroso, però, aspettarsi di più dal resto della squadra perché a lungo andare la “Bastille-dipendenza” potrebbe risultare nociva: se i singoli splendono, il gruppo ne beneficia. I Mastini, invece, troppo spesso appaiono lenti, macchinosi e prevedibili; in tal senso il gol lampo di Makinen in powerplay è quasi un’anomalia, che dovrà però trasformarsi in consuetudine. Eccezion fatta per quell’episodio, invece, le superiorità giallonere continuano ad avere enormi limiti strutturali; viceversa, in penalty killing i Mastini si confermano essere una squadra di primo piano.
La differenza nei confronti delle altre squadre è data dall’indice di pericolosità: pur attaccando costantemente, i gialloneri faticano a dare l’idea di poter colpire in qualsiasi momento (eccezion fatta, ad oggi, per Bastille). Al contrario, quasi tutti gli avversari del Master Round restituiscono l’idea di pericolo costante: al Pergine ieri sera sono bastati tre tiri realmente pericolosi per trovare il primo gol di serata e alla prima occasione dopo il tris giallonero ecco l’immediata reazione. L’apnea con cui si sono vissuti i minuti antecedenti al gol di Bastille la dicono lunga sulla “sofferenza” di questa squadra ma, e qui c’è una nota positiva, va anche evidenziata proprio la capacità di soffrire tutti insieme, mai scontata come cosa.
Al netto di tutto ciò, ieri sera è arrivata una bella prova di maturità per i Mastini, chiamati ora all’esame della conferma. Il ghiaccio di Alleghe è storicamente ostico, e la voglia di rivalsa agordina potrebbe giocare un brutto scherzo ad una squadra che è tornata a soffrire il “mal di trasferta” (l’ultima vittoria giallonera fuori casa risale al 13 dicembre a Feltre). Di certo l’Alleghe ha iniziato nel modo peggiore il Master Round, con quattro sconfitte consecutive che, dal secondo posto, hanno fatto precipitare le Civette in quinta posizione. Al netto delle pesanti debacle esterne (6-1 a Pergine, 4-1 a Caldaro), tra le mura dell’Alvise De Toni l’Alleghe ha comunque una spinta in più restando sempre in partita fino all’ultimo (vittoria dell’Aosta ai rigori per 5-4 e successo dell’Appiano con un tiratissimo 6-5); appare comunque evidente come i biancorossi abbiano subito un pesante contraccolpo psicologico dopo la cocente delusione della finale di Coppa Italia. Difficoltà delle quali i Mastini dovranno approfittare, consapevoli comunque di avere a loro volta parecchie defezioni (tra cui quella di Perino). Domani sera più che mai le motivazioni faranno la differenza; per spuntarla ad Alleghe, però, i Mastini avranno anche bisogno del miglior Bastille (questo c’è) e soprattutto dell’intera squadra (ci sarà?).
La classifica del Master Round inizia a definirsi e proprio la graduatoria offrirà ai Mastini uno stimolo in più, visto che ad Aosta andrà in scena il big match tra Gladiators e Caldaro: scontro diretto cui Varese potrebbe approfittare per rosicchiare terreno a chi sta sopra. Pergine-Appiano si prospetta essere una sfida dinamica che potrebbe regalare sorprese. All’ultima giornata d’andata, anche il Qualification Round appare ormai indirizzato: sarà corsa a quattro per prendersi gli ultimi due posti playoff disponibili. Alla luce dello scontro diretto tra Feltre e Fiemme, Fassa e Valpellice dovranno provare ad approfittarne facendo visita a Dobbiaco e Bressanone (comunque restie a darsi per vinte).
MASTER ROUND
5^ GIORNATA (31/01)
Pergine – Appiano (ore 18.45)
Aosta – Caldaro (ore 20.00)
Alleghe – Varese (ore 20.30)
CLASSIFICA
1. Caldaro 29
2. Aosta 23
3. Varese 19
4. Appiano 16
5. Alleghe 15
6. Pergine 14
6^ GIORNATA (07/02)
Appiano – Varese (ore 18.00)
Pergine – Caldaro (ore 18.45)
Aosta – Alleghe (ore 20.00)QUALIFICATION ROUND
5^ GIORNATA (31/01)
Dobbiaco – Fassa (ore 19.30)
Bressanone – Valpellice (ore 20.00)
Feltre – Fiemme (ore 20.00)
CLASSIFICA
1. Feltre 18
2. Valpellice 16
3. Fiemme 15
4. Fassa 15
5. Dobbiaco 10
6. Bressanone 10
6^ GIORNATA (07/02)
Dobbiaco – Valpellice (ore 19.30)
Feltre – Bressanone (ore 19.30)
Fiemme – Fassa (ore 20.30)
Matteo Carraro























