In un Girone H ricco di qualità che si prepara ad ospitare ben 14 varesotte su 16 squadre, sono svariate le società ad essersi rinforzate con cura e attenzione, in modo da affrontare al meglio quello che si preannuncia come uno dei raggruppamenti più combattuti e imprevedibili nel panorama della Prima Categoria lombarda. Tra queste spicca anche il Tradate, totalmente rinnovato a seguito della scissione con l’Abbiate che ha inesorabilmente portato il club a rivoluzionarsi, sia sul fronte di squadra che su quello societario. Per “ricostruirsi” al meglio, i biancoblu hanno deciso di affidarsi a figure che conoscono molto bene l’ambiente, cercando di riesumare il tradizionale spirito ed entusiasmo che contraddistinguono da sempre la società. Ecco allora il ritorno in dirigenza di Marco Galluzzo, pronto a ricoprire il ruolo di direttore sportivo in questa sua “seconda vita calcistica” in quel di Tradate.

La storia di Galluzzo presso il club biancoblu inizia infatti da calciatore, dove ha trascorso ben sette anni che tutt’ora ricorda con grande entusiasmo e passione. Passione che di conseguenza lo ha portato a rimanere in società una volta ritirato dal calcio giocato, ricoprendo la carica di dirigente e dimostrandosi capace di costruire rose di spessore e ambiziose. Le sue qualità non sono passate inosservate, motivo per il quale due anni fa è giunta la chiamata del Valle Olona, andando così a sposare la promettente causa biancoverde che tuttavia non ha decisamente portato i frutti desiderati: le due retrocessione consecutive infatti hanno inflitto un colpo duro al DS, che al termine della stagione ha pensato di chiudere definitivamente con il mondo del calcio. Ma la chiamata del Tradate ha risvegliato il fuoco della passione nel classe ’81, con l’obiettivo di rilanciarsi in un club che è a sua volta in cerca di riscatto. E lo farà in compagnia di un suo fedelissimo, ovvero Carlo Belvisi, al ritorno sulla panchina biancoblu e pronto a suo volta a tornare in gioco con grandi aspettative.

Riparti da Tradate, società che conosci molto bene per il tuo trascorso in passato sia da calciatore che da dirigente: quali sono le tue prime sensazioni?
“Dopo due anni non belli al Valle Olona ho addirittura pensato di smettere. Sono stati due anni difficili ed è un peccato perché c’era tutto per far bene ma non siamo stati fortunati, sono state due retrocessioni che mi hanno fatto male. Poi è arrivata la chiamata del presidente a Tradate, dove ho passato sette anni da giocatore. In questo cambiamento, con Tradate che riparte da sola senza Abbiate e il cambio in presidenza, ho ricevuto delle garanzie e soprattutto ho ritrovato quell’entusiasmo che volevo e che avevo un po’ perso, quindi ho detto subito di sì. Fermarmi significherebbe non riprendere più perché è stata una bella mazzata quella di quest’anno. Ad ogni modo ritorno con tanto entusiasmo, così come il mister che è bello carico e vuole far bene. Diciamo che è un ritorno per tutti, ripartiamo da zero”.

Parlando del mister, ci spieghi com’è nata l’idea di riportare Carlo Belvisi a Tradate?
“Belvisi mi allenava a Tradate ed è sempre rimasto un bel rapporto con lui. Conosce bene l’ambiente perché anche lui ci ha giocato da calciatore, poi io e lui condividiamo un record di punti nell’anno in cui il Fagnano ha vinto il campionato e noi abbiamo disputato la finale playoff. Dunque a Tradate abbiamo sempre fatto bene, costruendo squadre che se non facevano i playoff, arrivavano sempre lì a ridosso. Abbiamo fatto questa scelta perché anche lui vuole rilanciarsi, ha fatto un paio di anni fermo prima di andare al San Michele lo scorso anno dove ha fatto bene. Appena l’ho chiamato ha accettato subito, lui mi conosce e sa che voglio fare le cose fatte bene, dunque partiamo da una buona base. Abbiamo dovuto ricostruire un po’ tutto, anche lo staff e soprattutto la Juniores che nell’ultimo anno ha vinto il campionato Provinciale. La scelta di Belvisi dunque è una scelta di cuore, è una persona seria a cui piace fare le cose per bene”.

Per affrontare al meglio il campionato avete ridimensionato l’organico con alcuni innesti e diversi giovani ad impreziosire il tutto: ti ritieni soddisfatto della rosa?
“Sono soddisfatto della rosa, secondo me la squadra è buona. Tanti ritorni e soprattutto conferme importanti, con giocatori che conoscono la categoria. È una buona squadra da medio/alta classifica, questo è il nostro obiettivo. Dobbiamo stare dalla metà in su, poi dopo l’annata va iniziata e bisognerà fare i conti con gli infortuni, il rendimento dei giocatori ecc… Comunque la linea è quella di puntare a stare lì e giocarsela”.

Siete stati inseriti nel Girone H, dove vi confronterete con altre 13 realtà del Varesotto: cosa ne pensi del raggruppamento?
“Il girone è bello perché è un po’ il nostro vecchio Girone A di Prima, quando giocavo io. Tante squadre si sono rinforzate, mi aspetto un bel campionato. Son contento, perché già l’anno scorso c’erano tante squadre che non si conoscono e non era facile affrontarle, è un calcio diverso. Per noi di qua c’è tutto un altro fascino”.

Spostandoci sulla Coppa Lombardia, affronterete Cistellum, Folgore Legnano e Valle Olona: quanto ti stuzzicano come avversarie e soprattutto fin dove vorrà spingersi il Tradate nella competizione?
“Casualmente affronteremo il Valle Olona al debutto (ride, ndr). Scherzi a parte, la Coppa è sempre un obiettivo un po’ di tutti, poi sono le prime partite quindi l’obiettivo è destinato a cambiare per mille motivi. Sarebbe bello andare avanti però sappiamo che non è facile, essendo le prime partite. Noi come organico siamo in tanti, quindi ci sarà parecchia concorrenza. Quest’anno non si guarda in faccia a nessuno, Tradate vuole far bene e ripartire da sé stessa, in solitaria, è un po’ un anno zero per tutti. Si riparte col presidente nuovo William Tramontana, subentrato al padre che rimarrà comunque presidente onorario, e c’è tanta voglia di far bene, però bisogna sempre stare coi piedi per terra. Si parte subito con partite toste, molto competitive e con gente che sa di calcio. Le prime partite son sempre particolari, per emozione e per la condizione ancora non al 100%, però l’obiettivo è quello di cercare di passare il girone. Non è facile, portare avanti le due competizioni è tosta, basta vedere l’esempio del Marnate Gorla nello scorso anno”.

In società vi siete posti un obiettivo principale per questa stagione?
“L’obiettivo principale del Tradate è riportare l’entusiasmo che abbiamo sempre avuto, senza fare troppi proclami. Quando sono stato lì nei miei cinque anni da calciatore e successivamente da direttore, abbiamo sempre costruito squadre buone, con il giusto mix di giovani ed esperti, quindi voglio cercare di riportare tutto questo”.

Quest’anno inoltre la Juniores approderà ai Regionali a seguito della vittoria del campionato provinciale: quanto entusiasmo c’è per questa avventura e quali obiettivi vi ponete?
“Voglio sottolineare l’ottimo lavoro fatto da Luigi Sportelli, allenatore della Juniores Regionale e del dirigente responsabile Mauro Giani, creatori veri e propri della squadra. L’obiettivo nostro è quello di mantenere la categoria, cercherò di dare una mano il più possibile anche a loro. Poi vorremmo creare un po’ un tramite tra Juniores e Prima Squadra, dando ai ragazzi quello stimolo per guadagnarsi la chiamata tra i grandi. Già alcuni dei 2007 che l’anno scorso hanno vinto il campionato provinciale sono stati aggregati in Prima Squadra”.

LA ROSA DEL TRADATE STAGIONE 2026/2027

PORTIERI: Mirko Dario (’03, dalla Gerenzanese), Andrea De Giorgi (’07, dal Morazzone), Simone Betti (’01, dal Marnate Gorla)
DIFENSORI: Christian Compagnone (’99, dal Mocchetti), Marco Ciambelli (’02, dal Valle Olona), Leopaul Essan (’03, rientra dalla Valcuviana), Alberto Minchio (’07, promosso dalla Juniores), Riccardo Malfarà (’05, confermato)
CENTROCAMPISTI: Matteo Pintonello (’07, confermato), Giovanni Garri (’01, confermato), Riccardo Bovolenta (’02, dal Gorla Minore), Marco Santoro (’01, dalla Cedratese), Micheal Hassan (’04, dal Valle Olona), Filippo Santandrea (promosso dalla Juniores), Lorenzo Toschi (’07, promosso dalla Juniores), Andrea Pasci (’99, torna a giocare), Jacopo Fera (dalla Juniores della Cedratese), Andrea Leone (’04, confermato)
ATTACCANTI: Nabil Souaf (’99, dalla Virtus Cantalupo), Patrick Candela, Souhail Knouzi (’98, confermato), David Ardizzone (’05, dal Valle Olona), Christopher Di Noto (’94, torna a giocare), Luca De Rosa (’00, dal Gorla Minore), Enea Rosetta (’06, dal Valle Olona), Aniekan Favour (’94, dalla Vercellese)

ALLENATORE: Carlo Belvisi

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