
È ancora un Varese da playoff? Se la sconfitta interna con il Ligorna aveva lasciato strascichi di rammarico, il 3-1 subito sul campo della NovaRomentin trascende il semplice risultato negativo: è molto più di un campanello d’allarme fragoroso, un clamoroso passo falso destinato a pesare sul morale e sulla settimana biancorossa in vista del big match casalingo contro il Vado. Non si tratta solo della sconfitta in sé: perdere contro l’ultima in classifica, fanalino di coda con il peggior attacco (17 gol fatti, fin qui in grado di segnarne tre solo contro la Lavagnese) e la peggior difesa (46 subiti), rappresenta un’occasione sprecata che brucia ancor di più alla luce della prestazione e rischia di lasciare scorie emotive dure da smaltire. La squadra è apparsa molle, disattenta, incapace di trovare continuità nel gioco e priva di mordente là davanti: i quattro cambi all’intervallo testimoniano il disallineamento tra preparazione tecnica e stimolo emotivo, perché la NovaRomentin correva di più, copriva meglio il campo e metteva in ogni singola giocata molto più cattiveria agonistica.
Il problema, però, non è soltanto la prestazione, ma anche l’apparente mancanza di leadership (domenica mancava capitan Bruzzone, parzialissima scusante): i senatori e i punti di riferimento tecnici devono ora dimostrare di saper prendere in mano la squadra e riportare il Varese quantomeno in zona playoff per raggiungere quello che è diventato il massimo obiettivo stagionale. Pur avendo sempre collocato questa realtà fra il terzo e il sesto posto, vederla scivolare proprio fuori dalla Top5 fa male (soprattutto considerando che il treno delle inseguitrici si avvicina) perché il potenziale della rosa permetterebbe almeno di essere qualche gradino più in alto. I numeri, però, parlano chiaro: 35 gol subiti rendono la difesa la quinta peggiore del girone, mentre (in particolar modo nell’ultimo periodo) l’attacco ha evidenziato più ombre che luci attraverso occasioni create e quasi mai concretizzate. A peggiorare il quadro, le reazioni del pubblico e della piazza: inevitabile la delusione e la rabbia dei tifosi, che chiedono rispetto per la maglia e concretezza nelle prestazioni, interrogandosi su quale possa essere il futuro di questo corso.
Il calendario, per fortuna, offre subito una chance per rialzare la testa. Domenica 1 marzo al Franco Ossola arriverà il Vado, che ha appena perso la vetta della classifica a scapito del Ligorna. Quello contro i rossoblù, squadra strutturata e completa con giocatori in grado di fare la differenza e un reparto offensivo tra i più temibili del girone, sembrerebbe essere un match proibitivo: i liguri hanno esperienza, organizzazione e motivazioni alte, ma il Varese ha l’imperativo di trasformare il disastro di Romentino in carburante per ripartire. La partita rappresenta un test di carattere e orgoglio, un’occasione per ribadire la propria dimensione e per dimostrare che, a dispetto delle difficoltà, il gruppo può ancora lottare fino all’ultimo secondo contro chiunque.
Oltre al valore tecnico dell’avversario, infatti, la prossima sfida casalinga (da valutare come reagirà l’Ossola) sarà anche e soprattutto una prova emotiva per capire se questa potrà davvero essere la base di partenza per il futuro, e le parole del dg Giovanni Rosati sanno di monito in vista della stagione 2026/27: la volontà è quella di battere la linea della continuità, ma ripetendo prestazioni come quella di Romentino aumenta esponenzialmente il rischio di un’altra ripulita estiva. La disfatta di Romentino non cancella il progetto, ma lo rende più urgente: la priorità del Varese non può che essere quella di rialzarsi, dimostrando di avere un serbatoio d’orgoglio cui attingere per evitare altre umiliazioni (perché, senza troppi giri di parole, di questo si tratta). Per (s)fortuna la stagione è tutt’altro che chiusa e la rincorsa playoff può essere portata a termine: bisogna amaramente ammettere che perdere contro il Vado è un’eventualità da tenere in considerazione, ma a prescindere dal risultato la sfida di domenica segnerà un punto di svolta per capire chi davvero potrà fare ancora parte di questa squadra.
A referto
Contro il Vado tornerà a disposizione capitan Bruzzone (che aveva saltato la sfida d’andata per squalifica); tutti disponibili anche sul fronte ospite. Nel frattempo, notificate dal Giudice Sportivo le ammonizioni di Malinverno, De Ponti e Agnelli.
NOTIFICHE BIANCOROSSE
– Sei ammonizioni: Malinverno, Palesi
– Cinque ammonizioni: Bruzzone, Guerini
– SQUALIFICA (cinque ammonizioni): /
– In diffida (quattro ammonizioni): Bertoni, De Ponti
– Tre ammonizioni: Romero, Tentoni
– Due ammonizioni: Agnelli, Marangon, Sovogui, Qeros
– Una ammonizione: Barzotti, Berbenni, Bianchi, Bugli, Cogliati, Fabris, Ciceri (allenatore)
Matteo Carraro


























