Ultima conferenza stampa pre gara della stagione in casa Pallacanestro Varese? Ovviamente nel mondo biancorosso sperano tutti di no, con la Openjobmetis che si prepara alla trasferta di Bologna con la Virtus, in programma domenica 10 maggio alle ore 17:00, con l’obiettivo di andare ai playoff e regalarsi il premio per quella che, comunque finirà, è stata una stagione sicuramente positiva e di molto rispetto alle ultime.

Chiaro che la missione hai i contorni di una vera e propria impresa, perché vincere alla Virtus Arena questo rappresenta, indipendentemente dal momento della stagione, perché la Virtus è la Virtus e poi perché c’è lo spauracchio Trento che, in casa con Milano, darà sicuramente tutto per vincere e sperare in un passo falso di Moore e compagni.

Varese però ha mostrato, in queste settimane atipiche di lavoro senza partite, la faccia e l’atteggiamento giusti per prepararsi a questa partita come dice coach Kastritis, candidato a coach of the year, nel consueto incontro pre gara: “Vogliamo i playoff. Abbiamo in mano il nostro destino, vincendo raggiungeremo questo grande obiettivo, dobbiamo dare il meglio per questo. Se alla fine della partita di domenica saremo nei playoff ce lo saremo meritati, altrimenti vorrà dire che non avremo fatto abbastanza per raggiungere questo traguardo”.

SULLA NOMINATION A COACH OF THE YEAR: “Non sto provando emozioni particolari. Abbiamo avuto tante nomination anche all’interno del roster ma la cosa più importante non sono i riconoscimenti personali ma il successo di squadra ed il fatto che abbiamo condotto una stagione positiva. Nessuno fa nulla da solo, i successi che raggiunge un singolo sono sempre lo specchio ed il risultato di quello che fanno tutti durante l’anno, in allenamento e in partita”.

L’ATTEGGIAMENTO MOSTRATO DAI GIOCATORI IN QUESTE DUE SETTIMANE DI LAVORO: “Sono molto contento di come ha lavorato la squadra in questo momento particolare della stagione, visto che è anomalo vivere una settimana di stop dal campionato a ormai la fine di questo. In particolare devo dire che la squadra ha lavorato molto bene la settimana prima di questa e ciò mi gratifica e mi fa capire che i ragazzi sono più che concentrati sulla gara di domenica”.

SE L’OBIETTIVO DI UNA GIUSTA CULTURA DEL LAVORO E’ STATO RAGGIUNTO: “Questa è la cosa più importante per noi. Siamo arrivati ad essere una squadra che lotta, come dimostrato nelle ultime partite e la strada che ormai abbiamo preso è sicuramente quella giusta. Abbiamo costruito tante cose positive quest’anno e per me è cruciale e vitale l’unità e la coesione che siamo arrivati ad avere nei tanti alti e bassi che ci hanno contrassegnato per tutto l’anno”.

Alessandro Burin

Articolo precedenteTernatese e Valcuviana, uniti dal successo in campo e fuori dal rettangolo di gioco

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui