C’erano davvero pochissimi dubbi nel ritrovare Rocco Amendolara sul palco del Premio Varese Sport: dopo una stagione costantemente vissuta nelle primissime posizioni di un Girone N ad alto livello, il cammino del Marnate Gorla non poteva certo chiudersi con un nulla di fatto. E i biancoverdi hanno scelto la cornice migliore per coronare il proprio percorso: la vittoria della Coppa Lombardia di Prima Categoria nel contesto del Football Finals Event. Vittoria al cardiopalma valsa il salto di categoria con un pass diretto per la Promozione e che, di riflesso, ha legittimato la meritatissima Panchina d’Oro del tecnico che, in occasione del 15° Premio Varese Sport lunedì 11 maggio a Ville Ponti ha ritirato il trofeo “scortato” dai suoi fedelissimi calciatori.

Archiviate le emozioni di sala, Amendolara ai nostri microfoni è ovviamente tornato su quel pazzo trionfo per 4-3 ai supplementari sulla Virtus Inzago: “È qualcosa di davvero difficile da spiegare, perché un’emozione così straordinaria non capita spesso. Siamo riusciti a vincere la finale dando tutto ciò che avevamo: ce la siamo andata a prendere con le nostre forze e anche più”.

Un percorso costruito mattoncino dopo mattoncino che ha visto il Marnate costantemente impegnato su due fronti. “Ho avuto a disposizione un gruppo di giocatori fantasticiaggiunge Amendolaraperché parliamo in primis di uomini. Abbiamo onorato entrambe le competizioni e, lottando su due fronti, inevitabilmente rischi di lasciare qualcosa per strada: o dal campionato o dalla Coppa, comunque, il nostro obiettivo era arrivare in Promozione e l’abbiamo fatto”.

Già a caldo la volontà comune era quella di proseguire insieme e, difatti, la scorsa settimana è prontamente arrivato l’annuncio del rinnovo: Rocco Amendolara sarà alla guida del Marnate Gorla anche in Promozione. In attesa che il mercato faccia il suo corso per rafforzare la squadra, però, il tecnico è già sicuro di un aspetto: “Il gruppo c’è, per cui l’obiettivo dovrà essere quello di tenere quanti più giocatori possibili e inserirne altri per alzare il livello. Non vogliamo fare brutta figura”.

Matteo Carraro

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