
La prima parte di stagione del Rugby Varese si è chiusa con segnali incoraggianti e una sensazione chiara: la squadra biancorossa sta costruendo basi solide su cui poggiare il resto del campionato. Al di là dei risultati, che raccontano un percorso fatto di alti e bassi, ciò che emerge con forza è l’identità che il gruppo sta progressivamente assumendo, caratteristica alla base poi della costruzione stessa della squadra, come ci aveva raccontato il Presidente dei biancorossi, Giovanni Barbieri.
La crescita delle ultime settimane è stata evidente: dalla pausa in poi i ragazzi di coach Mamo hanno trovato una solidità importante ma soprattutto, sono riusciti a dare sfogo a quella mole di lavoro offensivo che, nelle prime giornate, non aveva portato poi a concretizzare tanti fasi d’attacco.
Alla base della crescita di Ficarra e compagni c’è stata senza dubbio una maggiore maturità dal punto di vista mentale nella gestione dei vari momenti della partita ma soprattutto una migliore interpretazione dei vari piani tattici provati in allenamento a seconda dell’avversario.
Altro aspetto positivo di questa prima parte di stagione è senza dubbio la crescita dei giovani. Diversi ragazzi provenienti dal vivaio o inseriti gradualmente in prima squadra, come filosofia societaria vuole anche per dare una forte impronta identitaria, hanno trovato spazio, rispondendo con prestazioni convincenti e dimostrando personalità.
Non sono mancate, naturalmente, le difficoltà. Le pesanti sconfitte con Capoterra e Genova avevano minato il morale di un gruppo bravo però a non abbattersi e tornare a lavorare sul terreno del Levi di Giubiano più forte ed unito di prima, puntando anche sulle qualità dei senior in grado di tenere unito il gruppo.
Il bilancio di metà stagione parla quindi di un Rugby Varese in evoluzione, che sta trovando progressivamente equilibrio tra esperienza e gioventù. La classifica resta aperta e il margine di miglioramento è evidente, soprattutto in termini di gestione dei momenti chiave della partita e di continuità nell’arco degli ottanta minuti. L’obiettivo rimane lo stesso di inizio stagione: in un campionato senza retrocessioni puntare a sognare un posto playoff deve essere la missione dei ragazzi di coach Mamo che vogliono provare a rendere ancor più speciale il 50esimo compleanno di questa gloriosa società.
Alessandro Burin



























