
Inconsueta, con il match alla domenica, conferenza stampa pre partita in casa Pallacanestro Varese in vista del match di domenica 26 aprile alle ore 17:00 contro la Vanoli Cremona.
Una gara che vale i playoff per entrambe le squadre, con la Openjobmetis che non ha altro risultato se non la vittoria per tenere viva la corsa alla post-season, provando a staccare di 4 punti la stessa Vanoli e Trento.
Una gara di fondamentale importanza che non permette nemmeno di ripensare al derby appena perso con Cantù, come testimoniano le parole di coach Kastritis: “Come ho detto dopo la partita non siamo felici, non ci piace perdere specialmente in una partita come quella di domenica scorsa ma siamo qui, abbiamo lavorato bene e cercheremo di dare il 100% domenica contro Cremona”.
IL LAVORO FATTO PER MIGLIORARE IN DIFESA: “Per 20 partite siamo stati tra le migliori difese della stagione, dobbiamo tornare a essere quelli. Non abbiamo fatto nulla di diverso dal solito se non cercare di mettere più energia quando difendiamo. A livello offensivo stiamo facendo molto bene e dobbiamo mantenere quel livello ma alzando l’aggressività e l’efficacia difensiva”.
DIFFICOLTA’ DIFENSIVE LEGATE PIU’ A UN DISCORSO MENTALE O FISICO: “Secondo me ci sono diversi fattori cause di ciò che però non ritengo sia giusto analizzare ora, dobbiamo solo rimanere concentrati sulla partita di domenica e cercare di fare il meglio”.
LA CHIAVE DELLA PARTITA: “L’energia sarà fondamentale, soprattutto nelle palle mezze e mezze”.
LA MOTIVAZIONE EXTRA PER L’ULTIMA PARTITA DI STAGIONE REGOLARE DAVANTI AL PUBBLICO DI MASNAGO: “Assolutamente, questa sarà una spinta in più per noi. Dobbiamo dare il 100% per non lasciare nulla d’intentato”.
LE SENSAZIONI RISPETTO ALLA CORSA PLAYOFF: “Iniziamo a giocare con Cremona e vediamo cosa succederà. Avremo poi una settimana in cui, purtroppo, saremo fermi e quindi dovremo guardare anche ai risultati delle nostre dirette avversari e per la corsa playoff. Diventa fondamentale vincere con Cremona e continuare ad avere in mano il nostro destino”.
Alessandro Burin























