
Il momento tanto atteso è arrivato. Dopo mesi di lavoro, gare, sacrifici e un progetto costruito passo dopo passo, il Team Drom Carbonhubo CMQ è pronto ad affrontare il palcoscenico più importante della stagione: dal 22 al 26 luglio la Romania ospiterà infatti i Campionati Europei Giovanili MTB 2026, appuntamento che vedrà al via alcuni dei migliori giovani rider del continente. Una sfida internazionale che arriva al termine di un percorso intenso e che rappresenta il coronamento del lavoro portato avanti dal team guidato da Paolo Novaglio e dal suo staff. Una spedizione nata anche grazie alla grande collaborazione tra società e famiglie, unite dall’obiettivo di permettere a questi ragazzi di vivere un’esperienza unica, dentro e fuori dal campo gara.

Gli atleti sono già arrivati a Cheile Gradistei per prendere confidenza con l’ambiente e preparare nel migliore dei modi l’appuntamento europeo. Il direttore sportivo Vito Strippoli raggiungerà il gruppo in un secondo momento, ma è sempre al fianco dei ragazzi e scalpita per vederli all’opera. “La composizione delle squadre è sicuramente a maggioranza Carbonhubo, ma abbiamo integrato il gruppo con atleti di primo livello nazionale provenienti da diverse realtà italiane – racconta Strippoli –. Ci sono ragazzi dell’Elba Bike, della Rostese, del Trentino, dell’Orange Bike Team, della Sardegna e di altre società: è un gruppo eterogeneo, che rappresenta bene la varietà del movimento italiano”.
Una collaborazione che va oltre il semplice aspetto sportivo: “Questa integrazione permette ai ragazzi di confrontarsi e crescere non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e culturale. Sono esperienze che lasciano qualcosa e che aiutano a costruire un gruppo ancora più unito“. La spedizione coinvolgerà complessivamente 16 atleti, con una macchina organizzativa studiata nei minimi dettagli per permettere ai ragazzi di concentrarsi esclusivamente sulla competizione. “Ci siamo organizzati molto bene anche sotto il profilo logistico, creando una sorta di mini villaggio sportivo dove poter alloggiare tutti insieme. L’obiettivo è mettere gli atleti nelle migliori condizioni possibili“.

Il primo impatto con il percorso europeo è stato subito significativo. La pista rumena si è presentata infatti all’altezza dell’appuntamento continentale: “È un campo gara esigente, tecnicamente di livello. Del resto un Europeo non può essere un appuntamento semplice: deve essere una prova capace di mettere alla prova gli atleti sotto tutti i punti di vista“. Per accompagnare i ragazzi nella fase di preparazione è stato coinvolto anche un tecnico di grande esperienza come Davide Sottocornola, chiamato ad affiancare il gruppo durante ricognizioni e prove del tracciato: “Il suo compito sarà aiutarci a leggere il percorso e permettere ai ragazzi di affrontare ogni passaggio tecnico nella massima sicurezza. L’obiettivo è arrivare alle gare con una buona conoscenza del tracciato“.
Accanto al lavoro dello staff Carbonhubo, non mancherà anche il confronto con le altre realtà italiane presenti in Romania. “Anche se arriviamo da squadre diverse, in questo momento rappresentiamo tutti l’Italia. Il confronto tra tecnici e team è importante perché possiamo scambiarci informazioni e competenze. Vogliamo fare bella figura e regalare ai ragazzi la migliore esperienza possibile“. Il conto alla rovescia è dunque terminato. Il Team Drom Carbonhubo si prepara al confronto con il meglio della mountain bike giovanile europea. La gara più importante è alle porte, ma il vero traguardo è già stato raggiunto: arrivare fin qui con un progetto solido, condiviso e capace di unire talento e passione.
Matteo Carraro



























