
Il nuovo Cistellum targato Ulisse Raza continua piano piano a prendere forma, con la volontà di seguire la medesima linea ambiziosa e competitiva vista in queste ultime stagioni. Centrato finalmente il tanto atteso accesso in Prima, grazie al trionfo in finale playoff contro il Bosto, il club biancoviola è ora al lavoro per costruire una rosa solida e adatta alla categoria, con l’obiettivo di continuare questo costante percorso di crescita, propositività e duro lavoro. Ecco allora che la società di Cislago ha deciso di ripartire dalle sue certezze, confermando una buona parte del gruppo dello scorso anno, al quale si aggiungeranno una serie di tasselli di spessore per rendersi più attrezzati e battaglieri che mai.
Tra i tanti rinnovi, non poteva mancare quello di Mattia Geron, puro trascinatore a suon di reti (23 firme, capocannoniere del Girone Z di Seconda Categoria) del Cistellum nell’ultima stagione, pronto a confermare il suo valore anche in Prima Categoria. Indubitabilmente l’ottima stagione del centravanti classe 1996 ha attirato l’attenzione di diversi club (anche di categorie superiori), ma la storia di Geron a Cislago è destinata a scrivere ulteriori pagine illustri: “È stata una scelta di cuore. Mi son trovato benissimo con il gruppo, con la squadra, e sarebbe stato un peccato perdere ciò che si era creato. In più penso che siamo una società ben attrezzata, che può dire la sua in una categoria superiore. Era più che dovuto restare a Cislago per la società e i compagni dopo questa stagione importante. Sono contento che molti miei compagni rimangano in squadra, sono sicuro che siano giocatori importanti per la categoria“.

Anche quest’anno l’ex Gerenzanese potrà contare sulla fiducia e l’appoggio di Alessandro Amato, guida tecnica del Cistellum nell’ultima e storica stagione, che da quest’anno tornerà a ricoprire il ruolo di Direttore Generale del club. Una figura fondamentale per tutto il gruppo: “Alessandro ha molto influenza positiva verso di me. È un ragazzo, perché se dico signore mi insulta (ride, ndr), che mi trasmette tanto a livello personale ed è in grado di fare lo stesso con tutto il gruppo, quindi sono contento che sia rimasto. Dopo aver parlato con lui e con il nuovo direttore sportivo, sentivo il desiderio di giocare ancora per questa squadra, perché mi ha fatto sentire importante. In più sto molto bene a Cislago, mi diverto con i compagni. Poi Alessandro è un fattore in più, mi aiuta tantissimo a livello psicologico, mi tira su nei momenti difficili e nei momenti belli punta sempre a farmi tenere alta l’asticella. È un legame che va aldilà del calcio“.
Ora una nuova avventura sotto la guida di un tecnico esperto come Ulisse Raza, per il quale Geron è pronto sin da subito a mettersi a piena disposizione: “Parliamo di un mister che arriva da categorie superiori, quindi sicuramente porterà un bagaglio di conoscenze importanti. Io naturalmente mi metto a disposizione sua al 100% e cercherò di svolgere il mio compito nel migliore dei modi, qualsiasi esso sia. Personalmente non lo conosco e non ci ho ancora parlato, ma conosco il suo passato, quindi per noi potrebbe essere un fattore importante sia dal punto di vista del gioco che caratteriale“. Esperienza che sarà fondamentale per approcciare al meglio una Prima Categoria che si preannuncia più competitiva che mai, con l’attaccante che, seppur la poca esperienza nella divisione, si ritiene pronto ad affrontare qualunque squadra si pari davanti: “La Prima Categoria è un campionato che ho affrontato poco in carriera, sono stato tanto in Seconda e ho avuto anche le mie esperienze in Promozione. Dunque è una divisione che conosco poco, non saprei dirti che girone vorrei perché non conosco personalmente le squadre, però penso che un raggruppamento valga l’altro. Noi dobbiamo portare a termine l’obiettivo che ci verrà fissato a inizio stagione. Dobbiamo farci trovare pronti per la categoria, dato che l’abbiamo tanto desiderata, l’abbiamo centrata e ora dobbiamo tenercela stretta. Suderemo per fare del nostro meglio“.

I 23 gol della scorsa stagione rappresentano un record difficile da infrangere, ma Geron non si pone limiti e penserà ancora una volta a dare il massimo per la sua squadra: “Sicuramente far gol mi fa stare bene, ma la cosa importante è far risultato, portare a casa più punti possibili e fare un campionato dove possiamo dire la nostra. I gol sono una conseguenza del gioco, dunque cercherò di fare del mio meglio anche quest’anno. Non mi fisso obiettivi ma il focus sarà sul fare bene, in primis a livello di squadra e poi ovviamente anche a livello personale“.
Oltre alla conferma del proprio bomber, il Cistellum ha blindato altri 11 protagonisti dell’ultima annata, consolidando così un gruppo più coeso che mai: tra i pali ci sarà ancora Andrea Bottani, in difesa non si muovono i pilastri Matteo Morosi, Andrea Mantovani e capitan Andrea Simone; Leonardo Restieri, Simone Geron e Davide Boccaletti saranno pronti a regolare nuovamente la mediana, mentre davanti il nove per eccellenza Orazio Iacovelli proseguirà la sua avventura a Cislago, così come Davide Gravino, Davide Pogliani e Marco Colombo. Società ora al lavoro per puntellare ulteriormente un organico già competitivo, in linea con le ambizioni profilate dal DG Alessandro Amato: “Stiamo cercando dei profili che hanno già fatto la categoria. Punteremo sempre sul gruppo e su persone valide ma allo stesso tempo serie. Il progetto Cistellum è ripartito con la stessa ambizione dell’anno scorso. Obiettivo diverso ma ambizione sempre alta“. In entrata, tra le suggestioni più forti vi è quella di Simone Maugeri, centravanti esperto con trascorsi a Saronno, Vergiatese e Academy Uboldo.
Il progetto è chiaro e le ambizioni sono lucide: il club di Cislago ha tutte le carte in regola per continuare a stupire, volenteroso di ritagliarsi un ruolo da protagonista in questa nuova e inedita esperienza. Per conoscersi ulteriormente al meglio, la squadra si ritroverà già a luglio, in data martedì 14 e giovedì 16, per due sessioni di allenamento volte a consolidare il gruppo e far respirare un’aria sempre più positiva nell’ambiente biancoviola.
Francesco Marcassa



























