
Correre insieme per fare comunità, riscoprire il territorio e trasformare la fatica in un momento di condivisione. È questa la filosofia alla base della Malpensa Running Crew, la neonata realtà podistica che nel giro di pochissimi mesi è riuscita a diventare un vero punto di riferimento e una community attivissima nella zona tra Gallarate e l’area di Malpensa.
“Every run is a flight. Nobody flies alone” (“Ogni corsa è un volo. Nessuno vola da solo”). È questo il motto, fortemente legato all’identità del territorio, che guida il gruppo attraverso un format semplice ma efficace: una social run di 8 km, ogni giovedì, aperta a chiunque, dai runner più esperti ai principianti.
Una realtà che sta dimostrando come la corsa possa trasformarsi in uno straordinario motore di aggregazione, capace di sviluppare collaborazioni sia con realtà commerciali locali fino ad importantissimi brand sportivi. Per capire meglio come stia cambiando il modo di vivere la corsa grazie al fenomeno delle running crew e come fare per partecipare, ci siamo fatti raccontare com’è nato e come si sta sviluppando il progetto nella provincia di Varese dal suo fondatore, Andrea Fioravante.
Andrea, in pochissimi mesi Malpensa Running Crew è passata dall’essere un’idea a diventare una community molto attiva e seguita anche sui social. Com’è nata questa iniziativa e perché avete scelto proprio il territorio di Gallarate/Malpensa?
“L’idea è nata a settembre 2025, ma per impegni vari sono riuscito a renderla concreta solo a marzo di quest’anno. Abbiamo scelto la zona di Gallarate e Malpensa sia perché io abito lì, sia perché il territorio tra Varese e Milano non aveva ancora un vero punto di riferimento per questo fenomeno delle running crew, che in tutta Italia sta nascendo e si sta consolidando. Il segreto dell’esplosione in soli due mesi è che c’era una grandissima richiesta a fronte di pochissima offerta: a Milano ci sono decine di crew, mentre a Varese ne esiste una ma ha un approccio molto esclusivo. C’era bisogno di inclusività nel territorio, per questo le persone hanno aderito subito con entusiasmo. Molti membri della crew arrivano persino dalla provincia nord di Milano, come ad esempio da Arese”.
Il vostro format è semplice: ogni giovedì, una social run aperta a tutti. Come riuscite a conciliare i diversi livelli tra i vari partecipanti? Quali sono i percorsi più suggestivi che avete esplorato o che avete in programma?
“Di solito corriamo nella zona industriale di Gallarate, sfruttando una pista ciclabile molto larga che ci permette di muoverci in totale sicurezza. Gestiamo i diversi ritmi grazie a un gruppo di quattro ragazze che corrono a passo molto lento e hanno il compito fondamentale di “raccogliere” e supportare chi rimane indietro. In più, abbiamo due pacer di riferimento che si muovono tra il gruppo centrale e la testa della corsa per tenerci compatti. Inoltre, nella zona industriale ci sono due grandi rotatorie e quando la testa del gruppo si allontana troppo, iniziamo a girarci intorno finché la coda del gruppo non ci raggiunge. Con noi poi c’è sempre la musica: corriamo infatti accompagnati da una cargo bike dotata di impianto che permette di dare il ritmo a tutti. Il percorso più suggestivo è senza dubbio quello in centro a Gallarate. Una volta al mese organizziamo una run speciale in collaborazione con un’attività commerciale locale. Giovedì scorso, ad esempio, abbiamo fatto la “Smash Burger Run”: 5 km in centro e terzo tempo al Barley House di Gallarate per smash burger e birra”.
Parlando di numeri: quanti siete oggi all’interno della Malpensa Running Crew? Come si fa concretamente ad entrare per farne parte?
“Oggi la nostra pagina Instagram conta quasi 1100 follower, mentre su WhatsApp siamo sui 400 iscritti. Alle corse del giovedì si presentano solitamente tra le 50 e le 60 persone. Partecipare è semplicissimo: basta cliccare sul link presente nella biografia della nostra pagina Instagram (Malpensa Running Crew) ed entrare nel gruppo WhatsApp. Lì pubblichiamo un sondaggio settimanale per capire quanti saremo. L’appuntamento fisso è ogni giovedì alle 18:30 presso il Cinelandia di Gallarate; se ci sono variazioni lo comunichiamo tempestivamente sui canali social».
Volete essere molto più di un semplice gruppo di corsa. State già sviluppando collaborazioni con realtà locali e brand sportivi. In che cosa le running crew locali stanno cambiando il modo di vivere la corsa?
“La corsa è sempre stata vista come uno sport solitario ed individuale, ma oggi sta diventando a tutti gli effetti uno sport di squadra. Il valore aggiunto è avere un gruppo con cui condividere la fatica, ma soprattutto il post-run, che è il vero collante delle crew. Si creano relazioni, nuove amicizie e persino opportunità tramite il networking. Questa rete valorizza il territorio: i commercianti locali sono entusiasti di collaborare e sponsorizzarci perché vedono un ritorno concreto di clientela nelle loro attività”.
Guardando avanti, quali sono gli eventi speciali e collaborazioni in programma che guideranno la crescita della vostra running crew?
“Siamo orgogliosi di essere già stati selezionati e inseriti all’interno di un portale internazionale che mappa le più importanti running crew del mondo, il che ci sta dando grande visibilità. A giugno si terrano eventi un po’ goliardici, come la “Run Sbagliata”: uno sprint di soli 200 metri seguito da un grande momento di socialità in un locale della zona a base di Negroni Sbagliato. Stiamo inoltre portando avanti una trattativa con un importantissimo brand di calzature e abbigliamento da running. L’obiettivo è anche quello di fare rete con le altre crew che stanno nascendo tra Milano e Varese, portando quante più persone possibili a fare sport. Ci tengo a sottolineare una nostra particolarità: da noi i bambini sono i benvenuti. Spesso i genitori rinunciano a correre perché non sanno a chi lasciare i figli; nella nostra crew i più piccoli possono seguirci in bicicletta all’interno del gruppo. È un vantaggio molto utile che sta riscuotendo un successo straordinario”.


































