
A poco meno di una settimana dal trionfo del Caldaro ad Aosta, le fatiche di una lunga e intensa Italian Hockey League non sono ancora state assorbite. Eppure, lo sguardo non può che andare alla stagione 2026/27, con focus specifico sui Mastini. L’annata giallonera si è conclusa proprio ad Aosta lo scorso 19 marzo: in quasi un mese, la società giallonera ha avuto modo di tirare il fiato, salutare coach Matikainen ed effettuare i consueti bilanci di fine stagione. Con l’obiettivo di confermare quanto di buono fatto fin qui e provare ad alzare sempre di più il livello.
In tal senso, il tassello principale riguarda l’allenatore: la società ha sondato diversi elementi e sta provando a chiudere con il candidato ideale che, in linea teorica, dovrebbe portare a Varese esperienza e competenza, ma soprattutto una metodologia che sappia abbinare il presente ad una crescita orientata sul medio-lungo periodo. Va da sé che l’identikit dovrebbe rispondere ad un profilo straniero in grado, per l’appunto, di elevare gli standard tattici e tecnici della squadra.
Riprendendo le parole del ds Matteo Malfatti di qualche settimana fa, poi, diventa facile individuare le altre due macro-aree su cui i Mastini si stanno concentrando: da un lato la gabbia, dall’altro la gestione stranieri. Anche per quel che riguarda i portieri non mancano le idee e per il goalie da affiancare a Filippo Matonti (per consentirgli di proseguire nel miglior modo possibile il suo percorso di crescita) la fumata bianca potrebbe non essere così lontana. Capitolo stranieri. Se William Makinen è già certo del contratto, ci sarà da lavorare per trovare un punto d’incontro con Raphael Bastille: il giocatore ha espresso la volontà di restare ma, così come nel caso del secondo straniero che arriverà in attacco, la sua conferma sarà vincolata alle esigenze di gioco del nuovo allenatore (e, chiaramente, solo in un secondo momento si discuterà dell’equilibrio delle linee future). A margine di tutto ciò, fino a un certo punto, si procederà anche ai rinnovi del blocco storico, con un occhio al mercato per sondare eventuali profili giovani su cui investire.
Da monitorare la situazione Milano, visto che con il papabile ritorno in ICE dei rossoblù potrebbero nascere opportunità interessanti dentro e fuori dal ghiaccio. Sul prossimo campionato di IHL, invece, non dovrebbero esserci novità: il Chiavenna non salirà di categoria, mentre il Val Pusteria Junior sta valutando l’ipotesi. Dall’ALPS si vociferava della possibile discesa del Merano ma, vista la strepitosa stagione delle Aquile (al momento in finale, seppur sotto 2-0 nella serie contro il Gardena) non è da escludere una conferma in categoria.
Matteo Carraro




















