La Folgore è una società piccola, ma con un’identità ben precisa. Fin dalla nostra fondazione abbiamo fatto nostro un motto: osare sempre. È quello che chiedo anche ai nostri ragazzi”. Esordisce così Maurizio Ferrario, presidente della Folgore Legnano, sempre in prima fila per i suoi ragazzi e per la sua società. E in prima fila lo è anche all’hotel Poli di San Vittore Olona, sede storica della presentazione grigiorossa, pronto ad alzare la claire in vista della prossima annata.

Dobbiamo avere rispetto per tutti: avversari, arbitri e gioco – prosegue il patron – ma il rispetto non deve mai trasformarsi in paura. Ogni volta che scendiamo in campo dobbiamo farlo con la voglia di vincere, perché questa è la mentalità che deve contraddistinguere la Folgore. Sappiamo bene che ci confronteremo con società più grandi della nostra. Sono dieci anni che disputiamo la Prima Categoria e affrontiamo realtà con mezzi superiori, ma questo non ci ha mai impedito di essere competitivi. L’umiltà è sempre stata il nostro punto di forza: dobbiamo restare con i piedi per terra, lavorare e far parlare il campo”. Poi aggiunge ancora: Io preferisco parlare poco e lasciare che siano i risultati a raccontare il nostro lavoro. Quello che conta è uscire dal campo sapendo di aver dato tutto, sempre, indipendentemente dal risultato.

Accanto a me c’è Loris Boni, uno che ha giocato oltre cento partite in Serie A. Oltre alla carriera, rappresenta un esempio per tutti: con sacrificio, determinazione e il coraggio di osare si possono raggiungere grandi traguardi. È questo lo spirito che vogliamo trasmettere ai nostri giocatori”.
Il talento è importante, ma la differenza la fanno il gruppo, il rispetto e la voglia di lavorare insieme. Qui ho ritrovato un ambiente familiare e una società che investe sui giovani. Auguro alla squadra di vivere una grande stagione e di togliersi tante soddisfazioni”, interviene proprio Boni.

Poi di nuovo il Presidente che chiude: “Concludo con un ringraziamento speciale a Toia, uno dei fondatori della Folgore e una persona che conosco da quasi sessant’anni. Se oggi questa società continua a crescere è anche grazie ai valori che lui ha contribuito a costruire.”

Paolo Ferrario, direttore tecnico della Folgore Legnano

Di padre in figlio, tocca a Paolo Ferraio. “Questo è sempre un momento speciale, perché rappresenta il punto di partenza di una nuova stagione. Tutto quello che facciamo nasce dalla passione. Siamo una società piccola, ma siamo un gruppo di persone che ama profondamente la Folgore e lavora ogni giorno per farla crescere”.

L’obiettivo è regalare una soddisfazione a chi dedica tempo e impegno a questa società: a mio padre in primis, ai dirigenti, ai volontari e a tutte quelle persone che, spesso lontano dai riflettori, ci permettono di andare avanti. Dopo le promozioni dalla Terza alla Seconda e poi in Prima Categoria, il sogno è continuare a crescere. Anche quest’anno abbiamo cercato di costruire una squadra competitiva. Poi, come sempre, sarà il campo a dire se avremo lavorato bene. Se fosse facile vincere i campionati, sarebbero tutti in Serie A” afferma ancora con un briciolo di emozione. 

Abbiamo scelto un allenatore preparato come Cristian Caon continue il direttore – sono andato spedito su di lui perché volevo lui. Arriva qui insieme al suo staff, convinti che possa alzare ulteriormente il livello della squadra. Con lui è nato subito un ottimo rapporto, sia dal punto di vista umano sia da quello sportivo. Ed oltre il mister ci sarà anche Salvatore Asmini nel ruolo di direttore sportivo. Molti ci hanno chiesto cosa ci facesse alla Folgore, semplicemente abbiamo condiviso la stessa visione. Sono felice che sia entrato a far parte della nostra famiglia”.

Quanto agli obiettivi dice: “L’ambizione è disputare un campionato importante, cercando di migliorarci ancora. Sappiamo che Legnano è una piazza difficile e che fare calcio non è semplice, soprattutto per una realtà come la nostra, ma continueremo a dare il massimo delle nostre possibilità”. “Abbiamo salutato diversi giocatori – conclude – che ringrazio sinceramente per quanto hanno dato alla Folgore. Alcuni hanno concluso il loro percorso, altri hanno intrapreso strade diverse, ma fanno parte della nostra storia. Nel calcio, però, bisogna anche avere il coraggio di aprire un nuovo capitolo e guardare avanti. Sono convinto che il gruppo costruito quest’anno abbia tutte le qualità per fare bene.”

Cristian Caon, allenatore della Folgore Legnano

Inevitabilmente, parola al mister: “Negli ultimi otto anni ho sempre allenato vicino a casa, al massimo a una decina di chilometri. Quando Paolo Ferrario mi ha contattato, però, non ho chiesto quale squadra avremmo costruito, quali fossero gli obiettivi o quali giocatori sarebbero arrivati. Mi è bastato parlare con lui per capire una cosa: qui mi sentivo già a casa. È stato questo a fare la differenza. I trenta chilometri per arrivare al campo, le serate che finiscono tardi e il tempo tolto alla famiglia sono passati subito in secondo piano. Quando trovi un ambiente in cui ti senti a casa, tutto il resto diventa più semplice”.

A voi ragazzi prosegue il tecnicoauguro lo stesso. Se uno spogliatoio diventa una famiglia, allora si può affrontare qualsiasi difficoltà. Ci si allena con più entusiasmo, si superano insieme i momenti complicati e si condividono ancora meglio le vittorie. Ascoltare le parole del presidente e dei dirigenti questa sera mi ha dato una carica incredibile. Lo dico sinceramente: mi è venuta voglia di tornare a fare il giocatore per vestire questa maglia. Non potevano trasmettermi un entusiasmo maggiore e, se fosse per me, inizierei il campionato già domani”.

Per me è un orgoglio entrare a far parte della Folgorecontinua Caon. Ho voluto portare con me anche mio fratello e persone dello staff che condividono gli stessi valori, perché credo che siano proprio questi a fare la differenza. I campionati si possono vincere o perdere, ma quando una società ha principi solidi e persone che remano nella stessa direzione, il percorso diventa speciale. Sono davvero felice di essere qui e non vedo l’ora di iniziare.

Salvatore Asmini, direttore sportivo Folgore Legnano

Due parole anche dal direttore sportivo: Credo ci sia poco da aggiungere dopo i pensieri del presidente, di Paolo Ferrario e di mister Caon. Hanno già spiegato perfettamente cosa rappresenta questa società. Ho conosciuto la famiglia Ferrario attraverso amici comuni e fin dal primo confronto con Paolo ho capito di avere davanti una persona preparata, umile e concreta. È stato questo a convincermi ad accettare la proposta della Folgore”.

“Ho compiuto da poco 76 anni, ma continuo a fare questo lavoro con lo stesso entusiasmo di sempre. Il giorno in cui verrà meno la passione, sarà il momento di fermarmi”.

E ancora:In queste settimane ho trovato dirigenti presenti e un ambiente che vive il calcio con grande partecipazione. La squadra è stata costruita soprattutto da Paolo Ferrario, mentre io ho cercato di dare qualche consiglio grazie alla mia esperienza. Sono stato colpito anche da mister Caon: quando un allenatore parla di costruire un percorso e non di una sola stagione, significa che crede davvero nel progetto. È da qui che bisogna partire”.

E per chiudere.Adesso toccherà a tutti lavorare nella stessa direzione. Come dico sempre, l’allenatore è l’autista del pullman e la squadra deve avere fiducia in chi la guida. Solo così si possono raggiungere risultati importanti. In bocca al lupo a tutti: spero che questa stagione possa regalarci grandi soddisfazioni.”

Questa la rosa della Folgore Legnano 2026/27.
Portieri
: Colombo A., Rogora, Monaco
Difensori: Cattaneo, Rosana, Monti, Cozzi, Salese, Bonfrate, Rivoltella, Franco, Salatino.
Centrocampisti: Scognamiglio, Colombo M., Macchi, Moretta, Nardone, Ildefonsi.
Attaccanti: Marzola, Migliore, Pinzone, Ascia, Gazzardi, Malatesta, Gallo, Panozzo.
Allenatore: Cristian Caon
Inizio preparazione: 19 agosto

Mariella Lamonica

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